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Deposito Nota Integrativa

Deposito telematico della nota integrativa al bilancio d'esercizio

Nota integrativa al bilancio online: redazione completa e deposito in XBRL

Se la tua società deve redigere la nota integrativa, lo studio la prepara partendo dalla contabilità e dai prospetti di bilancio, la struttura secondo la tassonomia XBRL e la deposita al Registro delle Imprese insieme al bilancio. Curiamo in particolare i criteri di valutazione, le informazioni su crediti e debiti, garanzie, operazioni con parti correlate e fatti successivi, che banche e controparti leggono con attenzione. Tutto online.

Cos'è

La nota integrativa spiega i numeri del bilancio: criteri di valutazione, movimenti delle immobilizzazioni, composizione di crediti e debiti, impegni, operazioni con parti correlate. Si deposita come parte del bilancio XBRL.

Quando serve e a chi

La nota integrativa è parte integrante del bilancio ordinario e del bilancio abbreviato, mentre le micro-imprese possono esserne esonerate. Spiega e integra i numeri dello stato patrimoniale e del conto economico: criteri di valutazione, movimenti delle immobilizzazioni, composizione di crediti e debiti, debiti di durata superiore a cinque anni e assistiti da garanzie, impegni e garanzie, compensi degli amministratori e dei sindaci, operazioni con parti correlate, fatti di rilievo dopo la chiusura, proposta di destinazione del risultato. Va depositata con il bilancio entro 30 giorni dall'approvazione.

Fatti dopo la chiusura e continuità aziendale

La nota integrativa deve indicare i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio: alcuni, se riguardano condizioni già esistenti alla data di bilancio, richiedono di rettificare i valori; altri, come una perdita su crediti nata da eventi successivi o una grande commessa ottenuta dopo la chiusura, vanno solo descritti. La valutazione della continuità aziendale riguarda almeno i dodici mesi successivi: se ci sono incertezze significative, gli amministratori devono spiegarle e indicare le azioni previste. Queste informazioni sono decisive per banche e creditori e, se omesse, possono esporre gli amministratori a responsabilità.

Crediti e debiti: le informazioni più lette

Banche e analisti leggono con attenzione la parte della nota dedicata a crediti e debiti: durata, scadenze oltre l'anno e oltre i cinque anni, garanzie reali, debiti verso soci e la loro eventuale postergazione, fondi svalutazione crediti. Informazioni chiare consentono di valutare la solidità finanziaria della società; informazioni generiche o incoerenti con i prospetti portano a richieste di chiarimenti e, spesso, a condizioni di credito peggiori. Dedicare tempo a questa sezione è un investimento nel rapporto con il sistema bancario.

Riferimenti normativi

  • Art. 2427 c.c. (contenuto della nota integrativa)
  • Art. 2427-bis c.c. (strumenti finanziari)
  • Art. 2423 c.c. (clausola generale)

Termini

Segue il bilancio a cui si riferisce: approvazione e deposito nei termini dello stesso bilancio.

Documenti utili

  • Dettagli di immobilizzazioni, crediti e debiti
  • Informazioni sui dipendenti e sui compensi degli organi
  • Fatti di rilievo dopo la chiusura

Procedura

  1. Raccolta delle informazioni richieste dall'art. 2427
  2. Compilazione nelle tabelle della tassonomia
  3. Controlli di quadratura con i prospetti
  4. Deposito con il bilancio

Come lavoriamo

Partiamo dai prospetti e dalla contabilità, raccogliamo le informazioni che non risultano dai numeri, come garanzie, impegni, contratti di leasing e contenziosi, e redigiamo la nota secondo l'art. 2427 del Codice Civile e i principi contabili nazionali. Strutturiamo il testo e le tabelle nel formato XBRL, verifichiamo la coerenza con i prospetti e depositiamo il fascicolo completo al Registro delle Imprese.

Un esempio pratico

Una S.r.l. che ha ottenuto un mutuo garantito da ipoteca sul proprio capannone e ha una causa in corso con un cliente deve indicarlo in nota integrativa: i debiti assistiti da garanzie reali vanno evidenziati con la natura della garanzia, e il contenzioso va descritto per valutare l'eventuale accantonamento a un fondo rischi. Se dopo la chiusura dell'esercizio la causa si conclude con una transazione, il fatto va riportato tra quelli successivi alla chiusura.

Cosa succede dopo

Dopo il deposito la nota integrativa è consultabile da chiunque insieme al bilancio. È spesso il documento più letto da banche e analisti, perché spiega la qualità dei crediti, la struttura dei debiti, gli impegni fuori bilancio e i rischi. Un'informazione incompleta può comportare richieste di chiarimenti, peggiorare il merito di credito o, nei casi più gravi, esporre gli amministratori a responsabilità.

Adempimenti collegati

La nota integrativa si collega alla relazione sulla gestione, quando dovuta, alla relazione del revisore e del collegio sindacale, al rendiconto finanziario del bilancio ordinario, alle informazioni richieste in materia di continuità aziendale e di indicatori di crisi, e, per le società che ricevono contributi pubblici, all'obbligo di indicare gli aiuti ricevuti nel rispetto delle regole sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche.

Casi particolari

Contributi pubblici ricevuti

Le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi o vantaggi economici dalla pubblica amministrazione devono indicarli in nota integrativa nei casi e oltre le soglie previsti dalla legge sulla trasparenza delle erogazioni.

Continuità aziendale incerta

Se ci sono dubbi sulla capacità della società di continuare a operare, la nota deve descrivere le incertezze e le azioni previste per farvi fronte.

Operazioni con parti correlate

Le operazioni rilevanti concluse con soci, amministratori o società collegate a condizioni non di mercato vanno indicate con importi e natura del rapporto.

Errori frequenti da evitare

  • Copiare la nota dell'anno precedente senza aggiornare criteri e importi.
  • Omettere garanzie, impegni e contenziosi.
  • Dimenticare l'indicazione dei contributi pubblici ricevuti.
  • Non riconciliare le tabelle con i prospetti di bilancio.

Domande frequenti

Si può depositare la nota in PDF?

Il bilancio va depositato in XBRL; il PDF/A si aggiunge solo quando la tassonomia non copre alcune informazioni.

Le micro-imprese la devono redigere?

No, se riportano in calce le informazioni previste dall'art. 2435-ter.

La nota integrativa è obbligatoria?

Sì nel bilancio ordinario e abbreviato; le micro-imprese possono esserne esonerate se riportano alcune informazioni in calce allo stato patrimoniale.

Si deposita separatamente dal bilancio?

No, fa parte del bilancio e si deposita nello stesso fascicolo XBRL.

Chi la redige?

Gli amministratori, che ne sono responsabili; il commercialista la predispone su loro incarico.

Cosa deve contenere?

Le informazioni previste dall'art. 2427 c.c. e quelle richieste dai principi contabili, in forma completa o semplificata a seconda del tipo di bilancio.

Il formato XBRL vale anche per la nota?

Sì: anche la nota integrativa va strutturata secondo la tassonomia XBRL vigente.

Va indicato il compenso dell'amministratore?

Sì, i compensi di amministratori e sindaci vanno indicati in nota integrativa.