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Iscrizione Gestione Artigiani e Commercianti

Iscrizione alla gestione previdenziale INPS per artigiani e commercianti

Iscrizione INPS artigiani e commercianti online: posizione corretta dal primo giorno

Se avvii un'attività artigiana o commerciale, da solo o come socio che lavora nell'impresa, lo studio cura l'iscrizione alla gestione INPS corretta all'interno della Comunicazione Unica, verifica le eventuali riduzioni contributive e imposta il calendario dei versamenti. Seguiamo titolari di ditte individuali, soci di S.n.c. e S.a.s. e soci di S.r.l. che lavorano in azienda, interamente online.

Cos'è

Titolari, soci e collaboratori di imprese artigiane o commerciali versano i contributi a una gestione speciale INPS. I contributi si calcolano sul reddito d'impresa, con una quota fissa sul minimale stabilito ogni anno e una quota percentuale sull'eccedenza.

Quando serve e a chi

L'iscrizione alla gestione artigiani riguarda il titolare e i soci di imprese iscritte all'Albo artigiani che lavorano personalmente nell'impresa; quella alla gestione commercianti riguarda chi svolge con abitualità e prevalenza un'attività commerciale, turistica o di servizi, come titolare o come socio partecipante al lavoro aziendale, anche nelle S.r.l. In entrambi i casi è dovuto un contributo minimo annuo, calcolato su un reddito minimale fissato ogni anno, anche se il reddito effettivo è più basso o assente, più un contributo percentuale sul reddito che eccede il minimale. L'iscrizione decorre dall'inizio dell'attività.

Come si calcolano i contributi di artigiani e commercianti

I contributi delle gestioni autonome si compongono di due parti. La prima è il contributo sul reddito minimale, una soglia fissata ogni anno: è dovuta in ogni caso e si versa in quattro rate fisse. La seconda è il contributo percentuale sul reddito d'impresa che supera il minimale, fino a un massimale annuo, e si versa con le scadenze delle imposte sui redditi, in acconto e saldo. Le aliquote sono leggermente diverse tra artigiani e commercianti e possono essere ridotte per alcune categorie, come i collaboratori più giovani. Conoscere questo meccanismo aiuta a pianificare la liquidità: il primo anno, ad esempio, l'acconto sul reddito eccedente si somma al saldo, con un esborso più elevato.

Riferimenti normativi

  • L. 463/1959 (gestione artigiani)
  • L. 613/1966 (gestione commercianti)
  • L. 233/1990 (contribuzione sul reddito)
  • Art. 1, comma 203, L. 662/1996 (requisiti per i commercianti)

Termini

L'iscrizione parte con la Comunicazione Unica; i contributi fissi si versano in quattro rate (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio).

Documenti utili

  • Dati dell'impresa e dell'attività
  • Requisiti di abitualità e prevalenza del lavoro
  • Dati di eventuali collaboratori familiari

Procedura

  1. Individuazione della gestione corretta
  2. Compilazione della sezione INPS
  3. Invio con la pratica camerale
  4. Calendario dei versamenti fissi e a saldo

Come lavoriamo

Verifichiamo la natura dell'attività e il ruolo di ciascuna persona nell'impresa per stabilire chi va iscritto e in quale gestione, compiliamo la parte INPS della Comunicazione Unica e controlliamo l'esito dell'iscrizione nel cassetto previdenziale. Valutiamo se spettano riduzioni, come quella prevista per chi applica il regime forfettario, che va chiesta con una domanda specifica, e prepariamo il calendario dei versamenti delle rate fisse e dei conguagli in sede di dichiarazione dei redditi.

Un esempio pratico

Due soci aprono una S.n.c. che gestisce un bar: entrambi lavorano nel locale con continuità e prevalenza, quindi vanno iscritti alla gestione commercianti. Ciascuno versa i contributi minimi in quattro rate e, con la dichiarazione dei redditi, il conguaglio sul reddito d'impresa che supera il minimale. Se la società applicasse un regime con redditi bassi, i contributi minimi resterebbero comunque dovuti, perché sono legati all'iscrizione e non al reddito effettivo.

Cosa succede dopo

Dopo l'iscrizione, nel cassetto previdenziale compaiono la posizione e gli importi dei contributi fissi, da versare con F24 in quattro rate alle scadenze stabilite. I contributi sul reddito eccedente il minimale si versano con le scadenze delle imposte sui redditi, in acconto e saldo. I contributi versati maturano la pensione e danno diritto, nei casi previsti, a prestazioni come l'indennità di maternità e, per alcune categorie, a forme di sostegno in caso di cessazione.

Adempimenti collegati

L'iscrizione INPS si collega all'iscrizione al Registro delle Imprese e all'Albo artigiani, alla scelta del regime fiscale, che può consentire la riduzione contributiva per i forfettari, alla posizione INAIL per gli artigiani che svolgono lavoro manuale, all'iscrizione dei collaboratori familiari e alla verifica della compatibilità con eventuali rapporti di lavoro dipendente o con la pensione già percepita.

Casi particolari

Socio di S.r.l. che lavora in azienda

Il socio di una S.r.l. commerciale che partecipa personalmente al lavoro con abitualità e prevalenza va iscritto alla gestione commercianti, anche se è anche amministratore.

Doppia attività

Chi svolge contemporaneamente lavoro dipendente e attività commerciale è iscritto alla gestione commercianti se l'attività autonoma è prevalente; in caso contrario i contributi si versano solo sul lavoro dipendente.

Riduzione per i forfettari

Chi applica il regime forfettario può chiedere una riduzione dei contributi della gestione artigiani e commercianti, con una domanda telematica nei termini previsti, accettando un accredito pensionistico ridotto.

Errori frequenti da evitare

  • Non iscrivere il socio di S.r.l. che lavora nell'impresa.
  • Pensare che senza reddito non si paghino contributi.
  • Dimenticare la domanda di riduzione per i forfettari nei termini.
  • Iscrivere nella gestione sbagliata, artigiani invece di commercianti o viceversa.

Domande frequenti

Il forfettario ha riduzioni?

Sì, può chiedere la riduzione del 35% dei contributi, con domanda entro il 28 febbraio.

Il socio di S.r.l. paga i contributi commercianti?

Sì, se lavora nell'impresa con abitualità e prevalenza.

I contributi si pagano anche senza reddito?

Sì, il contributo minimo annuo è dovuto per il solo fatto dell'iscrizione.

Quando si pagano i contributi fissi?

In quattro rate con F24, alle scadenze stabilite ogni anno dall'INPS.

Chi ha già la pensione deve iscriversi?

Sì, se svolge l'attività con i requisiti previsti; per i pensionati sono previste alcune regole specifiche sul contributo.

Il forfettario ha contributi ridotti?

Può chiedere una riduzione dei contributi artigiani e commercianti con domanda all'INPS, con effetti sull'accredito pensionistico.

Ci sono agevolazioni per i nuovi iscritti?

La legge ha previsto in anni recenti riduzioni per alcune nuove iscrizioni, a condizioni specifiche: le verifichiamo al momento dell'iscrizione.

La gestione INPS cambia se cambio attività?

Sì, se la nuova attività è di natura diversa, ad esempio da commerciale ad artigiana.