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SCIA Sanitaria

SCIA per attività soggette a requisiti igienico-sanitari (alimentari, estetica, ecc.)

SCIA sanitaria e notifica alimentare online: requisiti igienici verificati prima dell'apertura

Se apri un'attività alimentare, un centro estetico, un salone di acconciatura, un laboratorio di tatuaggi o un'altra attività con requisiti igienico-sanitari, lo studio prepara la SCIA e la notifica sanitaria per il SUAP e l'azienda sanitaria, verificando con il tecnico i requisiti dei locali e con te quelli professionali. Ti consegniamo l'elenco dei documenti da tenere nel locale per i controlli, tutto online.

Cos'è

Bar, ristoranti, laboratori alimentari, acconciatori ed estetisti devono rispettare requisiti igienico-sanitari specifici. La SCIA vale anche come notifica per la registrazione dell'operatore alimentare.

Quando serve e a chi

Le attività che producono, trasformano, somministrano o vendono alimenti devono effettuare la notifica ai fini della registrazione sanitaria prevista dalle regole europee sull'igiene degli alimenti, di norma insieme alla SCIA. Le attività di servizi alla persona, come estetica e acconciatura, richiedono requisiti professionali specifici e locali conformi ai regolamenti comunali e regionali. In tutti questi casi la pratica deve dimostrare il possesso dei requisiti strutturali, impiantistici e igienici, e l'impresa deve predisporre il proprio piano di autocontrollo quando previsto.

Piano di autocontrollo: cosa deve contenere

Le imprese alimentari devono predisporre un piano di autocontrollo basato sui principi dell'analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo: individuazione dei rischi per ogni fase, dalla ricezione delle merci alla vendita, misure per prevenirli, limiti critici come le temperature, procedure di monitoraggio, azioni correttive e registrazioni. Per le microimprese sono previste semplificazioni, ma il piano deve comunque essere adeguato all'attività reale. Durante i controlli l'azienda sanitaria verifica sia il documento sia la sua applicazione: registrazioni compilate, formazione del personale, tracciabilità dei prodotti e gestione degli allergeni.

Allergeni ed etichettatura: obblighi che si aggiungono alla SCIA

Chi somministra o vende alimenti, anche non preconfezionati, deve informare il consumatore sulla presenza di allergeni, con un'indicazione scritta o con una documentazione disponibile e un cartello che inviti a consultarla. Chi confeziona prodotti propri deve inoltre rispettare le regole sull'etichettatura: denominazione, ingredienti, allergeni evidenziati, quantità, data di scadenza o termine minimo di conservazione, lotto, dati dell'operatore. Questi obblighi non si esauriscono con la SCIA e la notifica sanitaria, ma sono tra i primi elementi verificati nei controlli. Inserirli nel piano di autocontrollo, con schede dei prodotti aggiornate e formazione del personale sulla gestione delle contaminazioni crociate, riduce il rischio di sanzioni e soprattutto di incidenti per i clienti allergici.

Riferimenti normativi

  • Art. 6 Reg. CE 852/2004 (registrazione degli operatori alimentari)
  • L. 174/2005 (acconciatori)
  • L. 1/1990 (estetisti)
  • Art. 71 D.Lgs. 59/2010 (requisiti professionali)

Termini

L'attività può iniziare dalla presentazione; i controlli ASL possono arrivare anche dopo.

Documenti utili

  • Piano di autocontrollo HACCP
  • Planimetria con attrezzature
  • Requisito professionale del titolare o preposto
  • Attestati di formazione del personale

Procedura

  1. Verifica di locali e attrezzature
  2. Redazione del piano HACCP
  3. SCIA al SUAP con notifica sanitaria
  4. Preparazione ai controlli ASL

Come lavoriamo

Verifichiamo l'attività, i prodotti o i servizi offerti e la normativa applicabile, coordiniamo il tecnico per la planimetria e la relazione sui requisiti igienico-sanitari, raccogliamo gli attestati professionali, come la qualifica di estetista o di acconciatore e la formazione per gli alimentaristi, e prepariamo SCIA e notifica sanitaria. Inviamo tutto al SUAP, che trasmette all'azienda sanitaria, e seguiamo eventuali richieste di integrazione.

Un esempio pratico

Chi apre una pasticceria con laboratorio e vendita presenta al SUAP la SCIA e la notifica sanitaria, con la planimetria dei locali, la descrizione delle lavorazioni e il possesso dei requisiti professionali per la vendita di alimenti. Prima dell'apertura predispone il piano di autocontrollo basato sui principi di analisi dei rischi e fa seguire al personale la formazione obbligatoria per gli addetti alla manipolazione degli alimenti.

Cosa succede dopo

Dopo la presentazione, l'azienda sanitaria registra l'attività e può effettuare sopralluoghi in qualsiasi momento. Nei controlli vengono verificati i requisiti dei locali, il piano di autocontrollo, le registrazioni delle temperature, la tracciabilità dei prodotti, la formazione del personale. Le non conformità possono comportare prescrizioni, sanzioni o la sospensione dell'attività, quindi è importante mantenere nel tempo i requisiti dichiarati.

Adempimenti collegati

La SCIA sanitaria si collega alla Comunicazione Unica per l'avvio dell'impresa, all'iscrizione all'Albo artigiani per laboratori, estetisti e acconciatori, alla posizione INAIL, agli adempimenti sulla sicurezza sul lavoro, alla gestione dei rifiuti, anche speciali per alcune attività, alla tassa sui rifiuti e, per la somministrazione, alla SCIA o autorizzazione specifica per pubblici esercizi.

Casi particolari

Vendita di alimenti online

Anche chi vende alimenti solo online, con un deposito o un laboratorio, deve effettuare la notifica sanitaria per il luogo in cui gli alimenti sono conservati o preparati.

Laboratorio domestico

Alcune regioni consentono la produzione di alimenti in una cucina domestica a condizioni particolari; i requisiti vanno verificati sulla normativa regionale.

Centro estetico in un salone di acconciatura

Chi vuole svolgere entrambe le attività nello stesso locale deve possedere entrambe le qualifiche professionali, o avvalersi di personale qualificato, e rispettare i requisiti dei locali per ciascuna.

Errori frequenti da evitare

  • Aprire senza piano di autocontrollo per le attività alimentari.
  • Non verificare la qualifica professionale richiesta per estetica e acconciatura.
  • Presentare planimetrie senza la distinzione tra zone di lavorazione e vendita.
  • Trascurare la formazione obbligatoria del personale.

Domande frequenti

Il manuale HACCP è obbligatorio?

Sì per gli operatori alimentari, adattato all'attività svolta.

Serve una qualifica per fare l'estetista?

Sì, la qualificazione professionale prevista dalla L. 1/1990.

La notifica sanitaria è un'autorizzazione?

No, è una registrazione: l'attività può iniziare dalla presentazione, ferme restando le verifiche dell'azienda sanitaria.

Serve un tecnico?

Di norma sì, per la planimetria e la relazione sui requisiti dei locali.

Chi deve fare la formazione alimentarista?

Il personale che manipola alimenti, secondo le regole regionali.

L'estetista deve avere una qualifica?

Sì, l'attività richiede la qualifica professionale prevista dalla legge.

Ogni quanto arrivano i controlli?

Con frequenze legate al rischio dell'attività e senza preavviso.

La SCIA sanitaria va rifatta se cambio menù?

Solo se cambiano in modo rilevante le lavorazioni o i requisiti dichiarati.