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Verifica Regolarità Contributiva

Verifica dello stato di regolarità contributiva dell'impresa presso INPS e INAIL

Verifica della regolarità contributiva online prima che diventi un problema

Se vuoi sapere se la tua impresa è in regola con INPS, INAIL e Casse edili prima di una gara, di una richiesta di finanziamento o di una vendita dell'azienda, lo studio analizza le posizioni contributive, individua debiti, denunce mancanti e anomalie e ti propone le azioni per sistemarle. Possiamo anche verificare la regolarità di un subappaltatore o di un fornitore, con la sua delega, tutto online.

Cos'è

Prima di chiedere il DURC o partecipare a una gara conviene controllare la propria posizione: estratti conto, avvisi bonari, rate in corso. Lo stesso controllo serve sui subappaltatori, perché il committente può risponderne in solido.

Quando serve e a chi

La verifica serve prima di qualsiasi momento in cui la regolarità contributiva viene controllata: richiesta del DURC, partecipazione a gare, domanda di contributi pubblici o di finanziamenti agevolati, cessione o acquisto d'azienda, dove i debiti contributivi possono seguire l'azienda, ingresso di nuovi soci, controlli dei committenti sui subappaltatori. Una verifica periodica aiuta anche a individuare per tempo contributi non versati, errori nelle denunce o accrediti mancanti, evitando sanzioni e interessi crescenti.

Rateizzazione dei contributi: quando conviene

Se la verifica fa emergere debiti contributivi che l'impresa non può pagare subito, è possibile chiederne la rateizzazione all'ente o, se già iscritti a ruolo, all'agente della riscossione. Una rateizzazione concessa e rispettata consente di ottenere il DURC regolare e di evitare azioni esecutive, ma comporta interessi e l'obbligo di pagare puntualmente le rate: il mancato pagamento fa decadere il beneficio. Prima di chiederla conviene verificare l'importo esatto dovuto, eventuali errori o contributi prescritti e la sostenibilità delle rate rispetto alla liquidità dell'impresa.

Verifica prima dell'acquisto o della vendita di un'azienda

Nelle operazioni sull'azienda, come cessioni, affitti, conferimenti o acquisizioni di quote, la regolarità contributiva è un elemento della due diligence. Debiti contributivi non emersi possono ridurre il valore dell'azienda, comportare responsabilità per l'acquirente nei casi previsti dalla legge o emergere come sorprese dopo la firma. Chi vende ha interesse a presentarsi con una posizione regolare e documentata, perché semplifica la trattativa e rafforza il prezzo; chi compra ha interesse a ottenere garanzie specifiche e, se necessario, a trattenere una parte del prezzo fino alla regolarizzazione. La verifica, fatta con le deleghe necessarie, fornisce una base oggettiva su cui costruire le clausole del contratto.

Riferimenti normativi

  • D.M. 30 gennaio 2015
  • Art. 29 D.Lgs. 276/2003 (responsabilità solidale negli appalti)

Termini

Il controllo va fatto prima delle scadenze di gara o di pagamento; i tempi di regolarizzazione dipendono dall'ente.

Documenti utili

  • Cassetto previdenziale INPS
  • Posizione INAIL
  • Elenco di avvisi e rateizzazioni

Procedura

  1. Estrazione della posizione
  2. Confronto con i versamenti
  3. Correzione delle anomalie
  4. Controllo dei DURC dei fornitori

Come lavoriamo

Accediamo con delega ai cassetti previdenziali e ai portali degli enti, ricostruiamo i versamenti degli ultimi anni e li confrontiamo con le denunce, segnaliamo debiti, avvisi non pagati, rateizzazioni in corso e anomalie e ti consegniamo un rapporto con le priorità. Se emergono irregolarità prepariamo i versamenti, le denunce di rettifica o le istanze di rateizzazione, e verifichiamo l'esito con una nuova consultazione.

Un esempio pratico

Prima di acquistare un ramo d'azienda, un imprenditore chiede di verificare la regolarità contributiva del venditore. Dall'analisi emergono contributi non versati per alcuni dipendenti del ramo. Poiché l'acquirente di un'azienda può essere chiamato a rispondere di alcuni debiti relativi ai lavoratori trasferiti, il contratto viene negoziato con una garanzia specifica e con il pagamento di una parte del prezzo dopo la regolarizzazione.

Cosa succede dopo

Dopo la verifica sai esattamente qual è la tua situazione e cosa fare. Se la posizione è regolare puoi richiedere il DURC con tranquillità; se ci sono irregolarità, con le azioni proposte le chiudi prima che diventino avvisi, cartelle o esclusioni. Consigliamo una verifica almeno annuale per le imprese con dipendenti e prima di ogni operazione rilevante.

Adempimenti collegati

La verifica si collega al DURC, alla gestione delle paghe e delle denunce mensili, all'autoliquidazione INAIL, alle Casse edili, alla due diligence nelle operazioni straordinarie, alle procedure di appalto e subappalto, dove il committente ha obblighi di verifica e può essere coinvolto in solido per i debiti verso i lavoratori del subappaltatore, e alla pianificazione finanziaria per eventuali rateizzazioni.

Casi particolari

Committente e subappaltatore

Nei contratti di appalto il committente risponde in solido con l'appaltatore e i subappaltatori, entro i limiti di legge, per retribuzioni e contributi dovuti ai lavoratori impiegati: verificare la regolarità dei fornitori riduce questo rischio.

Contributi prescritti

I contributi previdenziali si prescrivono dopo un certo periodo; la verifica consente di distinguere i debiti ancora esigibili da quelli eventualmente prescritti.

Accrediti mancanti per i lavoratori

A volte i contributi versati non risultano accreditati correttamente sulle posizioni dei lavoratori: la verifica consente di chiedere la sistemazione prima che emerga al momento della pensione.

Errori frequenti da evitare

  • Accorgersi dei debiti solo quando il DURC risulta irregolare.
  • Acquistare un'azienda senza verificare i debiti contributivi.
  • Non controllare la regolarità dei subappaltatori.
  • Ignorare gli avvisi inviati dagli enti via PEC.

Domande frequenti

Un avviso bonario rende irregolari?

Se il debito è scaduto e non pagato può portare a un DURC negativo.

Il committente deve verificare i subappaltatori?

Sì, per evitare la responsabilità solidale su retribuzioni e contributi.

La verifica è diversa dal DURC?

Sì: il DURC è il documento ufficiale, la verifica è un'analisi più ampia che anticipa i problemi.

Serve la delega dell'impresa?

Sì, per accedere ai cassetti previdenziali e ai portali degli enti.

Si può verificare un fornitore?

Sì, con la sua delega o chiedendo il DURC, che i soggetti abilitati possono consultare.

Ogni quanto conviene fare la verifica?

Almeno una volta l'anno e prima di ogni operazione importante.

Cosa succede se trovo debiti vecchi?

Si valuta se sono ancora dovuti, se possono essere rateizzati o se ci sono errori da correggere.

La verifica riguarda anche l'INAIL?

Sì, include premi, autoliquidazioni e denunce INAIL.