Contabilità Ordinaria per Società e Imprese

Contabilità ordinaria online per S.r.l., società di persone e imprese strutturate

Lo studio tiene online la contabilità ordinaria di società di capitali, società di persone e imprese individuali: scritture in partita doppia, libro giornale e inventari, registri IVA, cespiti, ratei e risconti, chiusure periodiche, bilancio d'esercizio, IRES, IRAP e dichiarazioni. Ti forniamo situazioni contabili infrannuali leggibili, utili per decidere e per dialogare con le banche.

Chi deve tenere la contabilità ordinaria

La contabilità ordinaria è obbligatoria per le società di capitali, S.r.l., S.p.A. e cooperative, per gli enti commerciali e per le imprese individuali e le società di persone che superano i limiti di ricavi della contabilità semplificata, 500.000 euro per i servizi e 800.000 euro per le altre attività. Le imprese che rientrano nei limiti possono comunque optare per la contabilità ordinaria, con un vincolo minimo di tre anni. I professionisti possono optare per la contabilità ordinaria anche se non sono obbligati.

Principio di competenza e partita doppia

In contabilità ordinaria costi e ricavi si imputano all'esercizio a cui si riferiscono economicamente, indipendentemente da quando vengono pagati o incassati. Ogni operazione si registra in partita doppia, con effetti sui conti patrimoniali ed economici. A fine anno si rilevano ratei e risconti, ammortamenti, accantonamenti, rimanenze di magazzino, fatture da emettere e da ricevere. Il risultato è un bilancio che rappresenta in modo fedele la situazione dell'impresa, utile anche per le decisioni e per i rapporti con banche e investitori.

I libri obbligatori

Le imprese in contabilità ordinaria tengono il libro giornale, che registra cronologicamente tutte le operazioni, e il libro degli inventari, che riporta l'inventario di fine esercizio e il bilancio. Si aggiungono i registri IVA, il registro dei beni ammortizzabili e le scritture ausiliarie di magazzino oltre determinate soglie. Le società di capitali tengono inoltre i libri sociali. I libri possono essere tenuti con sistemi informatici, e la legge li considera regolari anche se stampati solo su richiesta degli organi di controllo, entro i termini previsti.

IRES, IRAP e dichiarazioni

Le società di capitali pagano l'IRES con aliquota del 24% sul reddito imponibile, che si determina partendo dall'utile di bilancio con le variazioni previste dalla normativa fiscale, e l'IRAP, con aliquota base del 3,9% che le Regioni possono variare, sul valore della produzione. Le società di persone e le imprese individuali in contabilità ordinaria trasferiscono il reddito ai soci o al titolare, tassato con IRPEF. Ogni anno si presentano la dichiarazione dei redditi, la dichiarazione IRAP e la dichiarazione IVA, oltre al deposito del bilancio per le società di capitali.

Situazioni infrannuali: perché servono

La contabilità ordinaria non serve solo a fine anno. Situazioni economiche e patrimoniali trimestrali o semestrali consentono di controllare marginalità, liquidità e debiti, di stimare le imposte da accantonare e di intervenire prima che i problemi diventino gravi. Il codice della crisi d'impresa chiede agli amministratori assetti adeguati a rilevare per tempo segnali di squilibrio: una contabilità aggiornata è il primo strumento per farlo.

Come lavoriamo

Riceviamo automaticamente le fatture elettroniche, acquisiamo i movimenti bancari e i documenti che non passano dal Sistema di Interscambio, registriamo le operazioni e riconciliamo i conti. Ogni periodo ti inviamo un riepilogo con i principali indicatori e le imposte stimate. A fine anno prepariamo le scritture di chiusura, il bilancio, la nota integrativa e le dichiarazioni, e coordiniamo il deposito al Registro delle Imprese.

Magazzino e rimanenze

Per le imprese con magazzino la valutazione delle rimanenze di fine anno incide direttamente sull'utile e sulle imposte: rimanenze sopravvalutate gonfiano il risultato, sottovalutate lo riducono. I metodi ammessi, come il costo medio ponderato o il FIFO, vanno applicati in modo costante e documentato con un inventario fisico. Oltre determinate soglie di ricavi e di valore delle rimanenze sono obbligatorie le scritture ausiliarie di magazzino. Il magazzino è anche uno dei punti più verificati nei controlli, per le possibili vendite non dichiarate.

Ratei, risconti e fatture da ricevere

Il principio di competenza richiede di imputare all'esercizio costi e ricavi che maturano nell'anno anche se documentati o pagati in un altro periodo: canoni anticipati, assicurazioni pagate per l'anno successivo, interessi maturati, fatture di fornitori relative a servizi resi a dicembre ma ricevute a gennaio. Ratei e risconti e la rilevazione delle fatture da ricevere e da emettere sono il cuore delle scritture di chiusura e richiedono informazioni che l'impresa deve fornire per tempo.

Interessi passivi e deducibilità

Le società in contabilità ordinaria deducono gli interessi passivi nei limiti degli interessi attivi e, per l'eccedenza, del 30% del risultato operativo lordo calcolato secondo le regole fiscali, con possibilità di riportare agli anni successivi la parte non dedotta. Per le imprese molto indebitate questo limite può far pagare imposte su un reddito più alto di quello di bilancio. Pianificare la struttura dei finanziamenti, tra debito bancario, finanziamenti soci e capitale, aiuta a gestire questo effetto.

Contabilità ordinaria per le società di persone e le ditte

Le società di persone e le imprese individuali che superano i limiti della semplificata, o che scelgono l'ordinaria, tengono le stesse scritture delle società di capitali, ma non depositano il bilancio al Registro delle Imprese e non pagano l'IRES: il reddito, determinato secondo il principio di competenza, è attribuito al titolare o ai soci e tassato con l'IRPEF. La contabilità ordinaria consente di gestire correttamente il magazzino, rappresentare in modo fedele i risultati e preparare l'eventuale trasformazione in società di capitali, che richiede di partire da dati patrimoniali affidabili.

Domande frequenti

Chi è obbligato alla contabilità ordinaria?

Le società di capitali e le imprese che superano i limiti della contabilità semplificata; gli altri possono optare.

Qual è l'aliquota IRES?

Il 24% sul reddito imponibile della società.

Quali libri si tengono?

Libro giornale, libro degli inventari, registri IVA, registro dei beni ammortizzabili e, per le società, i libri sociali.

Si può passare dalla semplificata all'ordinaria?

Sì, per opzione, con un vincolo minimo di tre anni.

Servono situazioni contabili durante l'anno?

Non sono obbligatorie per legge, ma sono molto utili per controllare la gestione e rilevare per tempo segnali di crisi.

Gli interessi passivi sono sempre deducibili?

Nelle società, oltre gli interessi attivi, solo nei limiti del 30% del risultato operativo lordo fiscale, con riporto della parte eccedente.

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