Revisione Annuale Conti: Quando è Obbligatoria e Come Eseguirla

Revisione legale dei conti: verifichiamo se sei obbligato e ti seguiamo nella nomina

Lo studio verifica online se la tua S.r.l. o cooperativa è obbligata a nominare un revisore legale o un organo di controllo, prepara la delibera di nomina, coordina il conferimento dell'incarico e organizza la contabilità e i documenti per una revisione senza intoppi. Seguiamo anche il passaggio inverso, quando l'obbligo cessa. Per le S.p.A. il controllo è sempre obbligatorio.

Quando la revisione è obbligatoria per le S.r.l.

Le S.r.l. devono nominare un organo di controllo o un revisore quando sono tenute alla redazione del bilancio consolidato, quando controllano una società obbligata alla revisione legale, oppure quando per due esercizi consecutivi superano almeno uno dei limiti previsti dall'art. 2477 del Codice Civile: 4 milioni di euro di totale attivo, 4 milioni di euro di ricavi, 20 dipendenti occupati in media. L'obbligo cessa quando per tre esercizi consecutivi nessuno dei limiti viene superato. Le S.p.A. hanno sempre un collegio sindacale e un revisore o una società di revisione, salvo i casi in cui la revisione è affidata al collegio.

Tempi della nomina

L'assemblea che approva il bilancio in cui sono stati superati i limiti deve provvedere alla nomina entro 30 giorni. Se non provvede, la nomina è fatta dal tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato o su segnalazione del conservatore del Registro delle Imprese. Il revisore è nominato dall'assemblea, di norma su proposta motivata dell'organo di controllo quando esiste, e l'incarico dura tre esercizi, con scadenza alla data dell'assemblea che approva il bilancio del terzo esercizio.

Revisore, sindaco unico o collegio: le differenze

Il revisore legale svolge la revisione contabile del bilancio: verifica nel corso dell'esercizio la regolare tenuta della contabilità e alla fine esprime un giudizio sul bilancio con una relazione. Il sindaco unico o il collegio sindacale svolgono la vigilanza sulla legalità e sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo e possono svolgere anche la revisione, se iscritti nel registro dei revisori e se lo statuto lo prevede. Per molte S.r.l. la scelta del solo revisore è la soluzione più leggera, ma la vigilanza dell'organo di controllo può essere utile in fasi di crescita o di tensione finanziaria.

Cosa fa il revisore nel corso dell'anno

Il revisore pianifica il lavoro sulla base dei rischi dell'impresa, effettua verifiche periodiche sulla tenuta della contabilità, controlla le procedure di incasso, pagamento e magazzino, chiede conferme a banche, clienti e fornitori, esamina le valutazioni di fine anno e la continuità aziendale. La qualità della contabilità e della documentazione incide direttamente sui tempi e sull'esito della revisione: una contabilità ordinata, con riconciliazioni bancarie e inventari documentati, rende il lavoro più rapido e riduce il rischio di rilievi.

Il giudizio del revisore e le sue conseguenze

La relazione del revisore può contenere un giudizio senza modifiche, con rilievi, negativo o la dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio. Un giudizio con rilievi o negativo viene depositato con il bilancio ed è letto da banche e controparti, con effetti sul merito di credito. Il revisore può anche richiamare l'attenzione su incertezze legate alla continuità aziendale. Per questo è utile affrontare con il revisore, prima della chiusura, le questioni più delicate, come crediti difficili, contenziosi o perdite rilevanti.

Come ti seguiamo

Controlliamo ogni anno i limiti dimensionali sui bilanci, ti avvisiamo in anticipo quando l'obbligo sta per scattare, prepariamo la delibera di nomina e la pratica al Registro delle Imprese, aiutiamo a individuare un revisore o una società di revisione indipendenti, e organizziamo contabilità, riconciliazioni e documentazione per le verifiche periodiche. Il revisore deve essere indipendente dalla società e da chi ne tiene la contabilità: per questo lo studio non svolge la revisione per i clienti di cui cura la contabilità.

Revisione volontaria

Anche le società non obbligate possono decidere di sottoporre il bilancio a revisione. È una scelta frequente quando si cercano investitori, si chiede un finanziamento importante, si prepara la vendita dell'azienda o si partecipa a gare che valutano la solidità finanziaria. Un bilancio revisionato è considerato più attendibile e può migliorare le condizioni di credito. La revisione volontaria può avere un perimetro più limitato, concordato con il revisore.

Società cooperative e revisione

Le cooperative sono soggette, oltre alle regole delle società di capitali sulla revisione legale, alla revisione cooperativa periodica svolta dalle associazioni di rappresentanza o dal Ministero, che verifica il rispetto dello scopo mutualistico e dei requisiti delle agevolazioni. Le cooperative di maggiori dimensioni sono soggette anche alla certificazione del bilancio da parte di una società di revisione. I due controlli hanno finalità diverse e vanno preparati entrambi.

Responsabilità degli amministratori e assetti adeguati

La presenza di un revisore o di un organo di controllo non sposta la responsabilità della contabilità e del bilancio, che resta agli amministratori. Il Codice Civile chiede loro di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche per rilevare tempestivamente la crisi. Il revisore e l'organo di controllo verificano questi assetti e possono segnalare carenze: affrontarle con il supporto dello studio riduce rischi personali e aziendali.

Preparare la prima revisione

Il primo anno di revisione è il più impegnativo: il revisore deve conoscere l'impresa, verificare i saldi di apertura, valutare le procedure interne. Conviene prepararsi con anticipo: riconciliare i conti bancari, i crediti verso clienti e i debiti verso fornitori, documentare l'inventario di magazzino e le valutazioni, ordinare i contratti principali e i verbali. Un dossier ordinato riduce i tempi della revisione e il rischio che il revisore non possa esprimere un giudizio su alcune voci per mancanza di evidenze.

Domande frequenti

Quando una S.r.l. deve nominare il revisore?

Se supera per due esercizi consecutivi almeno uno dei limiti di 4 milioni di attivo, 4 milioni di ricavi o 20 dipendenti medi, o negli altri casi previsti dall'art. 2477 c.c.

Entro quando va nominato?

Entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio in cui sono superati i limiti.

Quanto dura l'incarico?

Tre esercizi, fino all'assemblea che approva il bilancio del terzo esercizio.

Quando cessa l'obbligo?

Quando per tre esercizi consecutivi nessuno dei limiti viene superato.

Il commercialista che tiene la contabilità può fare la revisione?

No, il revisore deve essere indipendente da chi tiene la contabilità della società.

Una S.r.l. non obbligata può farsi revisionare il bilancio?

Sì, la revisione volontaria è possibile ed è utile in caso di finanziamenti, investitori o vendita dell'azienda.

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