Commercialista online per privati

Un commercialista online per privati assiste a distanza le persone senza partita IVA in tutto ciò che riguarda il fisco della famiglia: la dichiarazione dei redditi, la successione dopo la morte di un familiare, la compravendita e l'affitto di immobili, le comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate e le cartelle, i redditi e i beni all'estero, le detrazioni per i lavori in casa. Il vantaggio è avere lo stesso professionista che conosce la situazione della famiglia negli anni, senza sportelli e senza spostamenti.

In sintesi

  • Non serve avere una partita IVA per aver bisogno di un commercialista: eredità, immobili, investimenti e lettere del fisco sono casi frequenti.
  • La dichiarazione di successione va presentata entro dodici mesi dall'apertura della successione, in via telematica.
  • Avvisi bonari e comunicazioni di irregolarità hanno termini brevi per pagare con sanzioni ridotte o chiedere una correzione.
  • Chi vende un immobile entro cinque anni dall'acquisto può dover dichiarare una plusvalenza, salvo i casi di esclusione.
  • Tutto si gestisce online: deleghe, documenti digitali e videochiamate.
  • Per chi senza partita IVA
  • Successione entro 12 mesi
  • Immobili affitti e vendite
  • Fisco avvisi e cartelle

Norme e dati verificati sulle fonti ufficiali il 02/11/2026.

Quando un privato ha bisogno del commercialista

Molti pensano al commercialista solo per chi ha un'attività. Nella pratica, le famiglie se ne servono in momenti precisi, spesso delicati:

  • la morte di un genitore o del coniuge, con la successione e la gestione dei beni ereditati;
  • l'acquisto, la vendita o l'affitto di una casa;
  • una lettera dell'Agenzia delle Entrate, un avviso o una cartella;
  • un trasferimento all'estero, un lavoro fuori dall'Italia o il rientro;
  • investimenti, conti e immobili all'estero;
  • lavori di ristrutturazione o risparmio energetico con detrazioni;
  • una donazione ai figli o la pianificazione del patrimonio familiare.

In tutti questi casi la dichiarazione dei redditi è solo una parte del lavoro. Per il 730 trovi la guida dedicata al commercialista online 730.

Successioni ed eredità

Dopo la morte di un familiare gli eredi devono presentare la dichiarazione di successione entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, in via telematica. La dichiarazione indica gli eredi e i beni: immobili, conti, titoli, quote societarie. Con la successione si chiede anche la voltura catastale degli immobili e si liquidano le imposte dovute, con franchigie che dipendono dal grado di parentela.

Ci sono poi gli adempimenti collegati: la dichiarazione dei redditi per il defunto, lo sblocco dei conti presso le banche, la scelta su cosa fare degli immobili ereditati, la gestione delle quote di un'impresa di famiglia. Quando nell'eredità c'è un'azienda o una società, entrano in gioco anche le regole sul passaggio generazionale.

Comprare, vendere e affittare casa

OperazioneAspetti fiscali da verificare
Acquistoagevolazioni prima casa, credito d'imposta se si riacquista dopo aver venduto, imposte di registro o IVA
Venditaplusvalenza se si vende entro cinque anni dall'acquisto o dalla costruzione, salvo esclusioni come l'abitazione principale; decadenza dalle agevolazioni prima casa
Affitto lungotassazione ordinaria o cedolare secca, registrazione del contratto
Affitto breveregole dedicate, ritenute degli intermediari, limiti oltre i quali l'attività diventa imprenditoriale
Comodato ai figlieffetti su IMU e sulle imposte del proprietario

Il notaio cura l'atto; il commercialista aiuta a valutare prima le conseguenze fiscali, che spesso si estendono per anni. Un esempio frequente: chi vende la prima casa acquistata con le agevolazioni prima del termine di cinque anni deve riacquistarne un'altra entro un anno per non perderle.

Lettere dell'Agenzia delle Entrate, avvisi e cartelle

Ricevere una comunicazione del fisco genera spesso ansia, e la reazione più comune è rimandare. È l'errore più costoso, perché quasi tutti gli atti hanno termini brevi:

  • avviso bonario dopo il controllo automatico o formale della dichiarazione: si può pagare con sanzioni ridotte o segnalare l'errore entro i termini indicati;
  • lettera di compliance: segnala anomalie e invita a correggere con il ravvedimento prima di un accertamento;
  • avviso di accertamento: ha termini per l'adesione o il ricorso;
  • cartella di pagamento: arriva dall'agente della riscossione e si può pagare, rateizzare o contestare se ci sono vizi.

Leggiamo l'atto, verifichiamo se la richiesta è corretta e ti indichiamo la strada che costa meno, che a volte è pagare subito e a volte è rispondere con i documenti. Se l'atto riguarda anni in cui la dichiarazione è stata fatta da altri, ricostruiamo prima i documenti di quell'anno, per capire da dove nasce la richiesta.

Chi si trasferisce, lavora o investe all’estero

Il trasferimento all'estero non chiude automaticamente i rapporti con il fisco italiano. Conta la residenza fiscale, che dipende dall'iscrizione anagrafica, dalla presenza in Italia e dal centro degli interessi, e le convenzioni contro le doppie imposizioni stabiliscono dove si pagano le imposte. Al rientro, alcune categorie possono accedere a regimi agevolati per i lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia, con requisiti precisi.

Chi resta residente in Italia e ha conti, investimenti o immobili all'estero deve invece dichiararli e, quando dovute, pagare le imposte patrimoniali. Ne parliamo nella guida alla dichiarazione dei redditi.

Lavori in casa e detrazioni

Le detrazioni per ristrutturazioni, risparmio energetico e altri interventi sulla casa cambiano spesso: percentuali, limiti di spesa e requisiti dipendono dall'anno in cui si paga, dal tipo di immobile e dal fatto che sia o meno l'abitazione principale. Negli ultimi anni le regole sono cambiate più volte, e molte famiglie hanno ancora in corso rate di detrazioni avviate con norme diverse da quelle attuali. Prima di firmare un nuovo preventivo conviene verificare cosa spetta, come pagare, con bonifico dedicato quando richiesto, e quali documenti conservare.

Quando la casa si vende o si eredita durante il periodo di detrazione, bisogna capire chi continua a usare le rate residue. Sono informazioni che il 730 dell'anno successivo deve riportare correttamente, insieme alle comunicazioni fatte dalle imprese che hanno eseguito i lavori.

Come lavoriamo con i privati

Il primo passo è un colloquio gratuito, in videochiamata o nello studio di Avellino, per capire cosa serve. Ti mandiamo poi una lista di documenti precisa e un preventivo scritto prima di iniziare. I documenti si caricano in un'area riservata, le deleghe si conferiscono online, e ogni passaggio viene spiegato in parole semplici. Chi ci affida la dichiarazione ogni anno ha lo stesso referente, che conosce la storia della famiglia.

Molte famiglie ci chiedono di seguire più persone insieme: i genitori pensionati, i figli che lavorano, a volte un familiare all'estero. Avere un solo punto di riferimento permette di coordinare le scelte, ad esempio a chi intestare una spesa o come gestire un immobile in comproprietà, e di non disperdere i documenti tra uffici diversi. Gli incontri si fissano negli orari più comodi per chi lavora, anche in videochiamata dalla pausa pranzo.

Donazioni ai figli e al coniuge

Le donazioni tra genitori e figli o tra coniugi sono soggette all'imposta sulle donazioni del 4% sulla parte che supera la franchigia di un milione di euro per ciascun beneficiario. Per gli immobili si aggiungono le imposte ipotecaria e catastale. Sotto la franchigia, quindi, molte donazioni familiari non pagano l'imposta sulle donazioni, ma restano altri aspetti da valutare: la tutela degli altri eredi, gli effetti su future vendite dell'immobile donato e le agevolazioni prima casa del beneficiario.

Anche i trasferimenti di denaro di importo rilevante tra familiari, ad esempio per aiutare un figlio a comprare casa, è bene siano documentati in modo corretto, per evitare dubbi in caso di controlli.

Separazione, figli e assistenza ai familiari

  • assegno al coniuge separato o divorziato: è deducibile per chi lo paga e tassato per chi lo riceve, mentre l'assegno per il mantenimento dei figli non lo è;
  • figli a carico dei genitori separati: le detrazioni si ripartiscono secondo regole precise, che spesso generano errori;
  • badanti e assistenza: chi assume un collaboratore domestico per l'assistenza di una persona non autosufficiente può avere una detrazione, entro limiti di spesa e di reddito, e una deduzione per i contributi versati;
  • familiari con disabilità: ci sono agevolazioni specifiche, dall'acquisto del veicolo alle spese mediche e di assistenza.

Sono temi personali, che richiedono riservatezza e chiarezza. Li affrontiamo con un referente che segue la famiglia nel tempo.

IMU e tributi locali

L'IMU è dovuta sugli immobili diversi dall'abitazione principale: seconde case, case date in affitto, terreni e fabbricati non abitati. L'abitazione principale è esente, salvo le categorie catastali di lusso A/1, A/8 e A/9. Si paga in due rate, in acconto entro il 16 giugno e a saldo entro il 16 dicembre, con le aliquote deliberate da ciascun Comune.

Gli errori più comuni riguardano le pertinenze, gli immobili dati in comodato ai figli, quelli ereditati in comproprietà e le case di residenti all'estero. Per chi ha immobili in più Comuni calcoliamo l'imposta su ciascuno, con le delibere aggiornate, e prepariamo gli F24. Quando servono, presentiamo anche la dichiarazione IMU per le variazioni che il Comune non conosce.

Un esempio: dopo la morte di un genitore

Due fratelli, uno residente a Milano e uno all'estero, perdono il padre, che possedeva la casa di famiglia in provincia, un conto corrente e alcuni titoli. Lavoriamo interamente a distanza: ricostruiamo i beni, prepariamo e inviamo la dichiarazione di successione con le volture catastali, presentiamo la dichiarazione dei redditi del padre per l'anno del decesso e spieghiamo ai due fratelli le conseguenze fiscali delle possibili scelte sulla casa, vendita o affitto. L'esempio è costruito per illustrare un percorso tipico, non riguarda clienti reali.

Domande frequenti sul commercialista online per privati

Un privato senza partita IVA ha bisogno di un commercialista?

Non sempre, ma è utile in caso di eredità, compravendite e affitti di immobili, investimenti all'estero, comunicazioni del fisco e dichiarazioni non semplici.

Fate la dichiarazione di successione online?

Sì: raccogliamo i documenti in formato digitale, prepariamo la dichiarazione e la trasmettiamo in via telematica, con le volture catastali.

Entro quando va fatta la successione?

Entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che di regola coincide con la data del decesso.

Ho ricevuto un avviso bonario: cosa faccio?

Non ignorarlo: va verificato subito. Se è corretto si può pagare con sanzioni ridotte, se è sbagliato si chiede la correzione entro i termini indicati.

Se vendo casa pago le tasse sulla plusvalenza?

Solo in alcuni casi: se vendi entro cinque anni dall'acquisto o dalla costruzione, salvo esclusioni come l'abitazione principale per la maggior parte del periodo.

Mi trasferisco all'estero: devo ancora dichiarare in Italia?

Dipende dalla residenza fiscale e dai redditi prodotti in Italia; le convenzioni contro le doppie imposizioni stabiliscono dove si paga.

Posso rateizzare una cartella?

Sì, entro i limiti e con le regole dell'agente della riscossione; prima conviene verificare che la cartella sia corretta.

Pago l'IMU sulla casa in cui vivo?

No, l'abitazione principale è esente, salvo le categorie catastali A/1, A/8 e A/9; l'IMU è dovuta sugli altri immobili.

Una donazione ai figli paga le tasse?

L'imposta sulle donazioni tra genitori e figli è del 4% sulla parte che supera un milione di euro per ciascun figlio; per gli immobili si aggiungono le imposte ipotecaria e catastale.

Lavorate con privati di tutta Italia?

Sì: lavoriamo a distanza con famiglie di ogni regione e anche con italiani residenti all'estero.

Mi aiutate prima di comprare casa?

Sì: verifichiamo agevolazioni prima casa, credito d'imposta e conseguenze future, così arrivi dal notaio con le idee chiare.

Come si inizia?

Con un colloquio gratuito in cui ci racconti la situazione; poi ricevi la lista dei documenti e un preventivo scritto.

Hai una questione fiscale personale o di famiglia?

Primo colloquio gratuito: ascoltiamo la situazione e ti diciamo cosa serve e quanto tempo richiede.

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Fonti e normativa

Pagina pubblicata il 02/11/2026, ultima verifica delle fonti il 02/11/2026. Le informazioni sono generali e non sostituiscono l'analisi del singolo caso.

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