Quanto costa un commercialista online?

Il costo di un commercialista online dipende soprattutto dal tipo di cliente e dal lavoro richiesto: un forfettario con poche fatture richiede molto meno lavoro di una ditta in regime ordinario, e questa meno di una SRL con contabilità ordinaria, bilancio e dipendenti. In Italia le tariffe professionali dei commercialisti non sono fissate per legge, quindi ogni studio stabilisce il proprio compenso, che va concordato per iscritto prima di iniziare. Per confrontare due offerte bisogna guardare cosa è incluso, non solo il prezzo.

In sintesi

  • Non esiste un prezzo unico: conta il regime fiscale, il numero di fatture e operazioni, la presenza di dipendenti, il bilancio e i servizi extra.
  • Le tariffe dei professionisti sono libere dal 2012: il compenso si concorda e va indicato nel preventivo scritto.
  • Imposte, contributi, diritto camerale, bolli e notaio non sono costi del commercialista, anche se passano dalle sue mani.
  • Due preventivi si confrontano su servizi inclusi, referente dedicato, tempi di risposta e responsabilità professionale.
  • Lo studio non pubblica listini: il preventivo arriva dopo un primo incontro gratuito sulla tua situazione.
  • Tariffe libere dal 2012
  • Preventivo scritto
  • Primo incontro gratuito
  • Confronto servizi inclusi

Norme e dati verificati sulle fonti ufficiali il 02/11/2026.

Commercialista online costi: da cosa dipendono

FattorePerché incide
Forma giuridicauna SRL ha contabilità ordinaria, bilancio, libri sociali e dichiarazioni societarie; una partita IVA individuale no
Regime fiscaleil forfettario non ha IVA né registri contabili; il regime ordinario sì
Numero di operazionifatture emesse e ricevute, movimenti bancari, corrispettivi: più sono, più lavoro di registrazione e controllo
Dipendenti e collaboratoribuste paga, contributi, certificazioni e modello 770
Settorealcune attività hanno regole IVA, magazzino o adempimenti specifici
Servizi extrapratiche, agevolazioni, consulenze societarie, visti di conformità, assistenza nei controlli

Per questo un preventivo serio arriva solo dopo aver capito la situazione. Un prezzo uguale per tutti, deciso prima di sapere cosa c'è da fare, di solito nasconde esclusioni che emergono dopo.

Commercialista online prezzi: le tariffe sono libere

Dal 2012 le tariffe delle professioni regolamentate, compresi i commercialisti, non sono più fissate da tabelle obbligatorie (art. 9 del D.L. 1/2012). Il compenso si concorda tra professionista e cliente al momento dell'incarico. Il professionista deve far conoscere in anticipo al cliente la misura del compenso con un preventivo di massima, in forma scritta o digitale, e informarlo sul grado di complessità dell'incarico. I parametri ministeriali esistono, ma servono soprattutto quando il compenso deve essere liquidato da un giudice.

In pratica, quindi, ogni studio ha i suoi prezzi, e le differenze tra uno studio e l'altro possono essere grandi. Il punto non è trovare il numero più basso, ma capire che cosa si compra.

Cosa deve essere incluso nel servizio

  • tenuta della contabilità prevista dal tuo regime, partendo dalle fatture elettroniche e dalla banca;
  • liquidazioni e dichiarazioni IVA, se sei nel regime ordinario;
  • dichiarazione dei redditi e calcolo di saldo e acconti;
  • F24 preparati e comunicati con anticipo;
  • bilancio e adempimenti societari, se sei una società;
  • consulenza ordinaria: risposte alle domande di tutti i giorni senza un costo per ogni telefonata;
  • scadenzario e promemoria.

Fuori dal canone ordinario restano di solito le attività straordinarie: costituzioni, trasformazioni, pratiche per agevolazioni, contenzioso, consulenze su operazioni particolari. Un buon preventivo le elenca, così sai in anticipo cosa è compreso e cosa no.

Le spese che non sono del commercialista

Quando si parla di costo del commercialista si mescolano spesso voci che non sono il suo compenso:

  • imposte e contributi previdenziali, che si pagano allo Stato e agli enti;
  • diritto camerale annuale per le imprese iscritte al registro delle imprese;
  • imposta di bollo sulle fatture e sui libri contabili;
  • costi notarili per costituire o modificare una società;
  • PEC, firma digitale e software di fatturazione, se non compresi nel servizio.

Conoscerle aiuta a confrontare correttamente le offerte e a costruire un budget realistico per l'attività.

Come confrontare due preventivi

  1. Elenco dei servizi: metti a confronto voce per voce cosa è incluso.
  2. Persona di riferimento: chiedi chi segue la tua pratica, se è un commercialista iscritto all'albo e se avrai sempre lo stesso interlocutore.
  3. Tempi di risposta: come e quando puoi fare domande, e in quanto tempo ricevi una risposta.
  4. Extra: quali attività si pagano a parte e come vengono quantificate.
  5. Durata e recesso: vincoli, preavviso, cosa succede ai tuoi documenti se cambi studio.
  6. Assicurazione: i commercialisti iscritti hanno l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile professionale.

Un servizio che costa meno ma lascia a te il lavoro di controllo, o che risponde dopo giorni, alla fine può costare di più in tempo, sanzioni e opportunità perse.

Il costo per tipo di cliente

Senza indicare cifre, si può dire come cambia l'impegno di lavoro:

  • forfettario: l'impegno è il più basso, perché non ci sono IVA né registri; il lavoro principale è la verifica dei requisiti e la dichiarazione. Vedi la guida al commercialista online forfettario.
  • ditta individuale o professionista in regime ordinario: si aggiungono contabilità, IVA e più adempimenti. Vedi la guida al regime ordinario.
  • società di persone: contabilità e dichiarazioni della società più quelle dei soci.
  • SRL e SRLS: contabilità ordinaria, bilancio, libri sociali, dichiarazioni societarie e scelte sui compensi dei soci. Vedi la pagina sulle SRL e società di capitali.

Dipendenti, magazzino, operazioni con l'estero e attività in più settori aumentano l'impegno in ogni caso.

Online o tradizionale: dove sta la differenza di costo

Molti pensano che il commercialista online debba costare per forza meno. In parte è vero: lavorare con documenti digitali, deleghe telematiche e videochiamate riduce i tempi morti per entrambe le parti, e il cliente non perde mezze giornate per portare carte in studio. Ma il lavoro tecnico resta lo stesso: le registrazioni vanno controllate, le dichiarazioni vanno preparate e firmate, le scelte fiscali vanno ragionate.

Esistono due modelli molto diversi che si presentano entrambi come commercialista online. Il primo è una piattaforma con un software al centro e un servizio standard, adatta soprattutto a posizioni semplici. Il secondo è uno studio professionale che lavora a distanza, con commercialisti che seguono il cliente nel tempo e possono gestire anche situazioni complesse. I prezzi riflettono questa differenza, e conviene sapere con chiarezza quale dei due si sta comprando prima di firmare.

I segnali di un prezzo troppo basso

  • il preventivo non elenca i servizi, ma indica solo un importo;
  • ogni domanda o consulenza viene fatturata a parte;
  • non è chiaro chi firma le dichiarazioni né se è un professionista iscritto all'albo;
  • la contabilità è lasciata al cliente, che deve caricare e classificare tutto da solo;
  • i tempi di risposta non sono indicati, o i contatti passano solo da ticket e chat automatiche;
  • il contratto ha vincoli lunghi e costi di uscita.

Non sono per forza segnali di un servizio scadente, ma sono domande da fare prima di firmare.

Un esempio di confronto tra due offerte

Una SRL con due soci e un dipendente riceve due proposte. La prima ha un canone più basso, ma esclude bilancio, buste paga, dichiarazione del sostituto d'imposta e consulenze, che vengono quotate a parte. La seconda ha un canone più alto, ma include tutto il ciclo annuale, un referente fisso e le risposte alle domande ordinarie.

Sommando tutte le voci necessarie nell'anno, il confronto si ribalta o si avvicina molto. È per questo che chiediamo sempre di confrontare i preventivi sul perimetro dei servizi e non solo sul canone mensile. L'esempio è costruito per spiegare il metodo, senza riferimento a offerte reali.

Quando il costo cambia nel tempo

Il compenso concordato all'inizio non è sempre definitivo, e questo è normale: segue l'evoluzione dell'attività. Le occasioni più comuni per rivederlo sono:

  • il passaggio dal forfettario al regime ordinario, che aggiunge IVA e contabilità;
  • la trasformazione della ditta in società, con bilancio e adempimenti societari;
  • l'assunzione dei primi dipendenti;
  • la crescita forte del numero di fatture o l'avvio di vendite all'estero;
  • l'apertura di una seconda attività o di una nuova sede.

Un rapporto corretto prevede che eventuali modifiche vengano discusse e messe per iscritto prima di applicarle, con la stessa chiarezza del primo preventivo. Allo stesso modo, se l'attività si riduce, è giusto rivedere il compenso al ribasso.

Perché non pubblichiamo un listino

Abbiamo scelto di non pubblicare prezzi standard. Le imprese e le società che seguiamo hanno esigenze molto diverse, e un listino unico finirebbe per far pagare troppo a chi ha bisogno di poco o per escludere voci importanti a chi ha bisogno di molto.

Preferiamo partire da un primo incontro gratuito: capiamo la tua situazione, ti spieghiamo cosa serve davvero e ti mandiamo un preventivo scritto con le voci incluse e quelle escluse. Così sai esattamente cosa paghi, prima di decidere.

Come ridurre il costo senza ridurre la qualità

  • usare la fatturazione elettronica in modo ordinato, con dati completi;
  • tenere un conto corrente dedicato all'attività;
  • mandare i documenti richiesti nei tempi concordati, senza costringere lo studio a ricostruzioni urgenti;
  • chiedere un parere prima di un'operazione importante, non dopo;
  • scegliere il regime fiscale giusto: un regime sbagliato costa molto di più di qualsiasi parcella.

Il risparmio più importante, di solito, non sta nel compenso del commercialista, ma nelle imposte pagate correttamente e nelle sanzioni evitate. Una sola agevolazione individuata in tempo, o un ravvedimento fatto prima di un controllo, può valere più di anni di differenza tra due preventivi.

Domande frequenti su quanto costa un commercialista online

Quanto costa un commercialista online?

Dipende da forma giuridica, regime fiscale, numero di operazioni, dipendenti e servizi richiesti. Le tariffe sono libere, quindi il compenso va chiesto con un preventivo scritto.

Il commercialista online costa meno di quello tradizionale?

Non necessariamente: il lavoro tecnico è lo stesso. Il vantaggio dell'online sta più nella comodità e nei tempi che nel prezzo.

Le tariffe dei commercialisti sono fissate per legge?

No: dal 2012 le tariffe delle professioni regolamentate sono state abrogate e il compenso si concorda con il cliente (art. 9 D.L. 1/2012).

Il preventivo deve essere scritto?

Il professionista deve comunicare la misura del compenso con un preventivo che indichi le voci di costo; è sempre meglio averlo per iscritto.

La dichiarazione dei redditi è inclusa?

Di solito sì nei servizi annuali per partite IVA e società; va comunque verificato nel preventivo.

Imposte e contributi fanno parte del costo del commercialista?

No: sono somme dovute allo Stato e agli enti previdenziali. Il commercialista le calcola e prepara gli F24, ma non sono il suo compenso.

Perché non pubblicate i prezzi?

Perché le esigenze dei clienti sono molto diverse: preferiamo fare un preventivo su misura dopo un primo incontro gratuito.

Una SRL costa di più di una partita IVA?

In generale sì, perché richiede contabilità ordinaria, bilancio, libri sociali e dichiarazioni della società.

Posso cambiare commercialista se non sono soddisfatto?

Sì, rispettando le condizioni dell'incarico; i documenti e le deleghe passano al nuovo studio.

Il commercialista online fa pagare anche le domande?

Dipende dall'offerta: alcuni servizi includono le risposte alle domande ordinarie nel canone, altri le fatturano a parte. Va chiarito nel preventivo, perché sulle domande di tutti i giorni si gioca gran parte del valore del servizio.

Cosa fare se il preventivo non è chiaro?

Chiedere che vengano elencati i servizi compresi, quelli esclusi e come si calcolano gli extra. Un professionista deve poter spiegare ogni voce prima dell'incarico.

Come ricevo un preventivo da voi?

Richiedi il primo incontro gratuito: dopo aver capito la tua situazione ti mandiamo un preventivo scritto con tutte le voci.

Vuoi sapere quanto costerebbe per la tua attività?

Primo incontro gratuito e preventivo scritto su misura, con le voci incluse e quelle escluse.

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Fonti e normativa

Pagina pubblicata il 02/11/2026, ultima verifica delle fonti il 02/11/2026. Le informazioni sono generali e non sostituiscono l'analisi del singolo caso.

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