Commercialista online per dichiarazione dei redditi

Un commercialista online prepara e trasmette la dichiarazione dei redditi a distanza: sceglie il modello corretto tra 730 e Redditi Persone Fisiche, raccoglie i documenti in formato digitale, controlla redditi, detrazioni e crediti, calcola imposte, saldo e acconti, prepara gli F24 e invia la dichiarazione entro le scadenze. Per chi ha partita IVA, redditi esteri, investimenti o immobili il modello Redditi va inviato entro il 31 ottobre.

In sintesi

  • Due modelli per le persone fisiche: il 730 per dipendenti e pensionati, il modello Redditi per partite IVA e casi non gestibili nel 730.
  • Il modello Redditi Persone Fisiche si invia in via telematica entro il 31 ottobre; saldo e primo acconto si versano di regola entro il 30 giugno.
  • Redditi esteri, conti e investimenti fuori dall'Italia, criptovalute e vendite di quote richiedono quadri dedicati.
  • La dichiarazione inviata entro 90 giorni dalla scadenza è valida, con sanzione ridotta; oltre è considerata omessa.
  • Con un commercialista online tutto avviene con deleghe telematiche e documenti digitali.
  • 730 30 settembre
  • Redditi PF 31 ottobre
  • Saldo e acconto di regola 30 giugno
  • Tardiva entro 90 giorni

Norme e dati verificati sulle fonti ufficiali il 02/11/2026.

Quale modello usare: 730 o Redditi

SituazioneModello
Dipendente o pensionato con redditi ordinari730, con o senza sostituto d'imposta
Titolare di partita IVA, anche forfettarioRedditi Persone Fisiche
Socio di società di personeRedditi Persone Fisiche, con il reddito attribuito dalla società
Redditi o patrimoni all'estero da monitorareRedditi Persone Fisiche, con i quadri dedicati
Erede che dichiara per una persona decedutadi regola Redditi Persone Fisiche
SRL e società di capitaliRedditi Società di Capitali, più IRAP

Per i casi semplici di dipendenti e pensionati trovi la guida al 730 con il commercialista online. In questa pagina ci concentriamo sui casi in cui serve il modello Redditi o un lavoro più approfondito.

La dichiarazione dei redditi per le partite IVA

Per chi ha partita IVA la dichiarazione dei redditi è il punto d'arrivo di tutto l'anno contabile. Nel regime forfettario si calcola il reddito con il coefficiente di redditività e si applica l'imposta sostitutiva; nel regime ordinario il reddito deriva dalla contabilità, con costi deducibili, ammortamenti e rettifiche fiscali, e si applicano IRPEF e addizionali.

Insieme al modello Redditi si preparano, quando dovuti, gli ISA, la dichiarazione IVA e il quadro dei contributi previdenziali. Il commercialista calcola saldo e acconti e verifica se conviene ridurre gli acconti in base ai redditi previsti, una scelta che va fatta con attenzione per non incorrere in sanzioni.

Redditi, conti e investimenti all’estero

Chi è residente in Italia dichiara tutti i redditi, ovunque prodotti. Chi detiene all'estero conti correnti, investimenti, immobili o altre attività deve inoltre indicarli nel quadro di monitoraggio fiscale e pagare, quando dovute, le imposte patrimoniali sul valore degli immobili e delle attività finanziarie estere.

Sono adempimenti in cui gli errori costano: le sanzioni per l'omessa indicazione delle attività estere sono calcolate in percentuale sul valore non dichiarato. Per chi lavora o ha lavorato all'estero va verificato anche il credito per le imposte pagate nell'altro Stato, sulla base delle convenzioni contro le doppie imposizioni.

Investimenti, criptovalute e vendite di quote

  • investimenti in regime dichiarativo: quando la banca o l'intermediario non applica le imposte, le plusvalenze vanno dichiarate dal contribuente;
  • cripto-attività: plusvalenze e altri proventi hanno un'imposta sostitutiva e vanno indicati in dichiarazione, insieme al monitoraggio delle valute digitali;
  • vendita di quote di società: le plusvalenze si dichiarano e si tassano con imposta sostitutiva; se il costo fiscale è stato rideterminato con perizia, va considerato il valore periziato;
  • vendita di immobili entro cinque anni dall'acquisto: la plusvalenza può essere tassata, salvo i casi di esclusione come l'abitazione principale.

Sono situazioni che il 730 precompilato di solito non conosce, e che richiedono documenti dell'intermediario e calcoli specifici.

Per le piattaforme estere, in particolare, i documenti forniti non sono pensati per il fisco italiano: spesso vanno rielaborati per ricostruire costi di acquisto, cambi valutari e date delle operazioni. Conviene chiederli all'intermediario con anticipo, già a inizio anno, per non trovarsi a ricostruire tutto a ridosso della scadenza di ottobre. Lo stesso vale per i rendiconti delle polizze e dei fondi esteri, che hanno regole di tassazione proprie e a volte richiedono di distinguere i proventi anno per anno.

Scadenze, versamenti e acconti

Le date di riferimento per le persone fisiche sono tre: il versamento del saldo e del primo acconto, di regola entro il 30 giugno, con la possibilità di pagare entro i 30 giorni successivi con una maggiorazione dello 0,40%; l'invio del modello Redditi entro il 31 ottobre; il secondo acconto entro il 30 novembre. Saldo e primo acconto si possono rateizzare.

Le date cambiano quando cadono di sabato o nei giorni festivi, e talvolta vengono prorogate per alcune categorie. Lo scadenzario personalizzato che prepariamo a ogni cliente indica le date effettive dell'anno.

Dichiarazione in ritardo o da correggere

Se la dichiarazione non viene inviata entro la scadenza, la si può ancora presentare entro 90 giorni: è valida, e si paga una sanzione ridotta per il ritardo, oltre a quelle per eventuali versamenti tardivi, che si possono regolarizzare con il ravvedimento operoso. Dopo 90 giorni la dichiarazione è considerata omessa, con conseguenze molto più pesanti.

Una dichiarazione già inviata si può correggere con una dichiarazione integrativa: a favore del contribuente, per recuperare un credito o una detrazione dimenticata, oppure a sfavore, versando la maggiore imposta con il ravvedimento. Prima si interviene, minori sono le sanzioni.

Se arriva una comunicazione di irregolarità dopo la liquidazione automatica della dichiarazione, il cosiddetto avviso bonario, ci sono termini precisi per pagare con sanzioni ridotte o per segnalare che la richiesta è sbagliata. Va letta subito e non ignorata.

La dichiarazione per una persona deceduta

Quando muore una persona, gli eredi devono presentare per lei la dichiarazione dei redditi dell'anno del decesso e, se non ancora presentata, quella dell'anno precedente. I termini che scadono entro quattro mesi dalla morte sono prorogati di sei mesi per gli eredi. Si tratta di un adempimento distinto dalla dichiarazione di successione, che va presentata entro dodici mesi dall'apertura della successione e riguarda i beni ereditati.

Gli eredi rispondono delle imposte dovute dal defunto, ma non delle sanzioni. Per questo conviene ricostruire con attenzione la situazione fiscale degli ultimi anni: rimborsi spettanti, debiti, rate di detrazioni non ancora usate, che in alcuni casi passano agli eredi che hanno la detenzione dell'immobile.

Soci e amministratori di società

Chi è socio o amministratore di una società ha spesso più redditi da coordinare. Il socio di una società di persone dichiara la sua quota del reddito della società, anche se non l'ha incassata. L'amministratore di una SRL dichiara il compenso, che di solito ha già subito le ritenute, e il socio riceve i dividendi, normalmente già tassati alla fonte con ritenuta a titolo d'imposta.

La dichiarazione personale e quella della società vanno quindi lette insieme: le scelte su compensi, utili e trattamento di fine mandato cambiano il carico fiscale complessivo della famiglia. Per le società trovi anche la pagina sulle SRL e società di capitali.

Gli errori più frequenti

  • usare il 730 quando servirebbe il modello Redditi, ad esempio con attività estere da indicare;
  • dimenticare redditi occasionali, come prestazioni o vendite non abituali;
  • non riportare le perdite fiscali o i crediti dell'anno precedente;
  • calcolare male gli acconti, versando troppo o troppo poco;
  • non conservare la documentazione che giustifica detrazioni e deduzioni.

Sono errori che emergono di solito anni dopo, con comunicazioni e avvisi dell'Agenzia delle Entrate. Un controllo accurato al momento dell'invio è il modo più economico per evitarli.

Pianificare prima, non solo dichiarare dopo

La dichiarazione dei redditi fotografa un anno già chiuso: a quel punto quasi tutte le scelte sono fatte. Il lavoro più utile si fa prima, durante l'anno. Alcuni esempi di decisioni che conviene prendere per tempo:

  • quando vendere un investimento, tenendo conto delle minusvalenze che si possono compensare;
  • a quale coniuge intestare le spese detraibili per i figli o la casa, in base ai redditi di ciascuno;
  • se scegliere la cedolare secca su un nuovo contratto di affitto;
  • quanto versare alla previdenza complementare per sfruttare la deduzione;
  • per chi ha partita IVA, quando fare un investimento o un acquisto importante.

Con i clienti che seguiamo tutto l'anno facciamo un controllo in autunno, prima della chiusura dell'esercizio, proprio per questo.

Come funziona con il commercialista online

  1. delega al cassetto fiscale e alla dichiarazione precompilata;
  2. colloquio iniziale per capire redditi, patrimonio e cambiamenti dell'anno;
  3. lista dei documenti su misura e caricamento in un'area riservata;
  4. controllo, calcolo delle imposte e bozza spiegata;
  5. F24 pronti per i versamenti, con le date;
  6. invio telematico e consegna di ricevuta e copia della dichiarazione.

Il lavoro si fa a distanza con clienti di tutta Italia; chi preferisce può incontrarci nello studio di Avellino. Seguiamo anche privati senza partita IVA con situazioni patrimoniali articolate.

Un esempio: un dipendente con investimenti esteri

Un ingegnere dipendente ha un conto e un deposito titoli presso una banca estera online e qualche criptovaluta acquistata negli anni. Ha sempre accettato il 730 precompilato. Analizzando la situazione emerge che deve presentare il modello Redditi per indicare le attività estere nel quadro di monitoraggio, pagare le imposte patrimoniali dovute e dichiarare le plusvalenze realizzate.

Per gli anni precedenti valutiamo la regolarizzazione con il ravvedimento, che riduce le sanzioni rispetto a quelle applicate dopo un controllo. L'esempio è costruito per illustrare un caso frequente, non riguarda un cliente reale.

Domande frequenti sulla dichiarazione dei redditi online

Posso fare la dichiarazione dei redditi con un commercialista online?

Sì: con le deleghe telematiche e i documenti digitali il commercialista prepara e invia la dichiarazione senza incontri in presenza.

Quando serve il modello Redditi invece del 730?

Per chi ha partita IVA, redditi o attività all'estero da monitorare, partecipazioni in società di persone e altri casi che il 730 non gestisce.

Entro quando si invia il modello Redditi?

Entro il 31 ottobre in via telematica; saldo e primo acconto si versano di regola entro il 30 giugno.

Cosa succede se invio la dichiarazione in ritardo?

Entro 90 giorni dalla scadenza è valida, con una sanzione ridotta; dopo 90 giorni è considerata omessa.

Devo dichiarare un conto corrente estero?

Sì: le attività finanziarie detenute all'estero vanno indicate nel quadro di monitoraggio, e possono essere dovute imposte patrimoniali.

Le criptovalute vanno dichiarate?

Sì: vanno indicate per il monitoraggio e, quando realizzate, le plusvalenze sono soggette a imposta sostitutiva.

Posso correggere una dichiarazione già inviata?

Sì, con una dichiarazione integrativa, a favore o a sfavore; prima si corregge, minori sono le sanzioni.

Fate la dichiarazione anche per le società?

Sì: seguiamo SRL, SRLS e società di persone, con bilancio, Redditi, IRAP e dichiarazione IVA.

Posso rateizzare le imposte della dichiarazione?

Saldo e primo acconto si possono pagare a rate, con interessi; il piano si sceglie al momento del primo versamento.

Gli eredi devono fare la dichiarazione per il defunto?

Sì, per l'anno del decesso e per l'anno precedente se non ancora presentata; i termini che scadono entro quattro mesi dalla morte sono prorogati di sei mesi.

Il socio di una SNC dichiara anche gli utili non incassati?

Sì: il reddito delle società di persone è attribuito ai soci in proporzione alle quote, indipendentemente dalla distribuzione.

Da dove si comincia?

Ci contatti per un primo colloquio gratuito: capiamo la tua situazione e ti diciamo quale modello serve e quali documenti preparare.

Devi presentare la dichiarazione dei redditi?

Primo colloquio gratuito: capiamo quale modello serve e cosa preparare, anche per i casi più complessi.

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Fonti e normativa

Pagina pubblicata il 02/11/2026, ultima verifica delle fonti il 02/11/2026. Le informazioni sono generali e non sostituiscono l'analisi del singolo caso.

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