Commercialista per startup: contabilità, requisiti e incentivi

Una startup costituita come SRL tiene la contabilità ordinaria dal primo giorno, anche senza ricavi: libri obbligatori, IVA, fatture elettroniche e bilancio da depositare ogni anno. Se ha i requisiti dell'art. 25 del D.L. 179/2012 può iscriversi come startup innovativa e ottenere esenzioni, come quella da bollo, diritti di segreteria e diritto annuale camerale fino al quinto anno di iscrizione.

Startup in breve

  • Contabilità: una SRL tiene sempre la contabilità ordinaria, dal primo giorno e anche senza fatturato.
  • Startup innovativa: società di capitali PMI, costituita da non più di 60 mesi, valore della produzione fino a 5 milioni, nessun utile distribuito, oggetto sociale innovativo.
  • Requisito in più: ricerca e sviluppo, personale qualificato oppure brevetti o software registrati.
  • Costituzione: serve il notaio, anche in videoconferenza; la procedura online senza notaio è stata annullata nel 2021.
  • Incentivi agli investitori 2026: detrazione del 65% in de minimis per le persone fisiche; il 30% è sospeso dal 1° gennaio 2026 in attesa dell'autorizzazione europea.
  • Norma D.L. 179/2012, artt. 25-29
  • Durata max 60 mesi dalla costituzione
  • Esenzioni bollo, diritti, diritto annuale
  • Contabilità ordinaria dal primo giorno

Norme e dati verificati sulle fonti ufficiali il 25/10/2026.

Contabilità per startup: cosa serve dal primo giorno

Molti fondatori pensano che la contabilità cominci con le prime vendite. Non è così: una startup costituita come SRL è una società di capitali e tiene la contabilità ordinaria dal giorno in cui nasce, anche se per mesi non fattura nulla. Le spese di costituzione, i primi acquisti, i versamenti dei soci e i finanziamenti vanno registrati da subito, perché formano il primo bilancio.

Cosa serve, in pratica, nei primi mesi:

  • Partita IVA e iscrizione al Registro imprese, con la comunicazione unica dopo l'atto notarile, e una casella PEC intestata alla società;
  • libro giornale e libro degli inventari, registri IVA e registro dei beni ammortizzabili;
  • libri sociali: decisioni dei soci e degli amministratori;
  • fatturazione elettronica tramite il Sistema di Interscambio e conservazione digitale delle fatture;
  • liquidazioni IVA mensili o trimestrali e comunicazione trimestrale dei dati (LIPE);
  • bilancio d'esercizio, da approvare entro 120 giorni dalla chiusura (180 nei casi previsti) e depositare entro 30 giorni, anche se l'anno si chiude in perdita.

Per una startup innovativa la contabilità ha un compito in più: dimostrare i requisiti. Se la società si qualifica con le spese in ricerca e sviluppo, queste devono risultare dal bilancio e dalla nota integrativa. Per questo impostiamo fin dall'inizio un piano dei conti che separa le spese di ricerca, il personale dedicato e i costi dei brevetti o del software.

Gli errori più frequenti che vediamo nelle startup al primo anno: spese pagate dal conto personale dei soci senza un finanziamento documentato, fatture d'acquisto intestate al fondatore invece che alla società, IVA a credito non recuperata perché le liquidazioni non sono state fatte, bilancio depositato in ritardo. Sono tutti evitabili con una contabilità impostata bene dall'inizio.

I requisiti per essere startup innovativa

La definizione è nell'art. 25, comma 2, del D.L. 179/2012, nel testo modificato dalla legge 193/2024. La società deve:

  • essere una società di capitali, anche cooperativa, e una micro, piccola o media impresa secondo la raccomandazione europea 2003/361/CE;
  • essere costituita da non più di 60 mesi;
  • avere sede in Italia, oppure in un altro Stato UE o SEE con una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • avere un valore della produzione annua non superiore a 5 milioni di euro;
  • non distribuire e non aver distribuito utili;
  • avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non essere nata da fusione, scissione o cessione di azienda.

Deve poi avere almeno uno di questi tre requisiti:

  • ricerca e sviluppo: spese pari ad almeno il 15% del maggiore tra costo e valore totale della produzione;
  • personale qualificato: una quota della forza lavoro composta da dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure da laureati magistrali, nelle misure fissate dalla norma;
  • proprietà intellettuale: titolarità di almeno un brevetto, una privativa industriale o un software registrato, legati all'attività.

I requisiti si autocertificano alla Camera di commercio per l'iscrizione nella sezione speciale del Registro imprese e vanno confermati periodicamente. Se ne manca anche uno, la società perde lo status.

Costituzione: il notaio serve, anche in videoconferenza

Dal 2016 al 2021 le startup innovative potevano nascere online, con firma digitale e senza notaio. Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2643 del 29 marzo 2021, ha annullato quella procedura: oggi anche una startup innovativa si costituisce con atto notarile.

Il notaio resta obbligatorio, ma per le SRL con conferimenti in denaro l'atto si può firmare in videoconferenza, su piattaforma del notariato, senza andare in studio (D.Lgs. 183/2021). Dopo la costituzione chiediamo l'iscrizione nella sezione speciale, apriamo la partita IVA e impostiamo la contabilità. Per capitale, SRL o SRL semplificata e costi pubblici di costituzione trovi i dettagli nella pagina società di capitali.

Le esenzioni e le deroghe per le startup innovative

L'art. 26 del D.L. 179/2012 prevede regole di favore che riguardano direttamente la contabilità e i costi annuali della società:

RegolaCosa prevede
Bollo, diritti di segreteria, diritto annualeesonero dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria per gli adempimenti al Registro imprese e dal diritto annuale camerale, non oltre il quinto anno di iscrizione (comma 8)
Perdite e capitaleil termine entro cui la perdita deve scendere sotto un terzo del capitale è posticipato al secondo esercizio successivo (comma 1)
Categorie di quoteanche in forma di SRL si possono creare quote con diritti diversi, anche senza voto o con voto non proporzionale (comma 2)
Società di comodonon si applica la disciplina delle società non operative (comma 4)

Le categorie di quote sono utili quando entrano investitori: si possono dare diritti economici diversi senza cambiare gli equilibri di voto dei fondatori. La deroga sulle perdite dà più tempo prima di dover ricapitalizzare, ma non elimina l'obbligo: va pianificata con un budget di cassa realistico.

Quanto dura lo status e cosa è cambiato con la legge 193/2024

La legge 193/2024 (legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023), in vigore dal 18 dicembre 2024, ha ridotto il periodo standard di permanenza nella sezione speciale e ha previsto proroghe solo per le startup che raggiungono obiettivi aggiuntivi, ad esempio più spese in ricerca, crescita di ricavi o occupazione, aumenti di capitale o nuovi brevetti. Ha anche introdotto requisiti nuovi per le società già iscritte, con un regime transitorio.

In pratica, la data di uscita dalla sezione speciale va calcolata caso per caso, in base alla data di costituzione e di iscrizione. Ogni anno, prima del deposito del bilancio e della conferma dei requisiti in Camera di commercio, controlliamo con i fondatori i parametri e la data di scadenza dello status.

Incentivi per chi investe: la situazione nel 2026

IncentivoSituazione
Detrazione IRPEF 65% in regime "de minimis"per persone fisiche che investono in startup innovative nei primi anni di iscrizione, fino a 100.000 euro per periodo d'imposta e con mantenimento dell'investimento per almeno tre anni (legge 193/2024)
Detrazione IRPEF o deduzione IRES del 30%sospesa dal 1° gennaio 2026, alla scadenza dell'autorizzazione europea; il Governo ha avviato la notifica del nuovo regime alla Commissione UE, con l'obiettivo di un effetto retroattivo

Le regole degli incentivi sono cambiate più volte. Prima di ogni aumento di capitale verifichiamo lo stato aggiornato della misura e le condizioni per l'investitore. Restano disponibili altri strumenti per la società, come il credito d'imposta ricerca e sviluppo, il patent box e la garanzia del Fondo di garanzia PMI.

Startup non innovativa o ditta individuale: le regole normali

Non tutte le nuove imprese possono o devono diventare startup innovative. Un'attività di servizi, commercio o consulenza senza contenuto tecnologico resta una normale impresa, con le regole di tutte le altre:

  • una SRL tiene la contabilità ordinaria e paga IRES al 24% e IRAP, senza le esenzioni dell'art. 26;
  • una ditta individuale o un professionista può usare il regime forfettario fino a 85.000 euro di ricavi o compensi, con imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di una nuova attività se ci sono i requisiti, ad esempio non aver svolto la stessa attività nei tre anni precedenti.

Per molte startup la scelta giusta all'inizio è proprio questa: partire con una forma semplice e passare alla SRL quando arrivano soci, investitori o fatturato. Ne parliamo nella pagina partite IVA e forfettari.

Cosa seguiamo dopo l'avvio

  • contabilità ordinaria e bilancio, con evidenza separata delle spese in ricerca e sviluppo;
  • aumenti di capitale, ingresso di investitori, categorie di quote e patti tra soci, insieme al notaio e ai legali;
  • compensi in strumenti finanziari a dipendenti e collaboratori (stock option, work for equity), con la loro disciplina fiscale;
  • rendicontazione di bandi, finanziamenti agevolati e crediti d'imposta;
  • passaggio a PMI innovativa o a società di capitali ordinaria quando finisce il periodo di startup.

Lavoriamo con i fondatori in studio ad Avellino o online in tutta Italia: documenti nell'area riservata, firma digitale e videoconsulenze.

Domande frequenti su startup e contabilità

Una startup senza fatturato deve tenere la contabilità?

Sì. Una SRL tiene la contabilità ordinaria dalla costituzione: spese, versamenti dei soci e finanziamenti vanno registrati e il bilancio va approvato e depositato anche se non ci sono ricavi.

Posso costituire una startup innovativa online senza notaio?

No. La procedura online senza notaio è stata annullata dal Consiglio di Stato (sentenza n. 2643/2021). Serve l'atto notarile, che per le SRL con conferimenti in denaro si può firmare in videoconferenza.

Quali requisiti deve avere la mia società?

Quelli dell'art. 25, comma 2, del D.L. 179/2012: società di capitali PMI, costituita da non più di 60 mesi, valore della produzione fino a 5 milioni, nessun utile distribuito, oggetto sociale innovativo e almeno uno tra ricerca e sviluppo, personale qualificato e brevetti o software registrati.

Una startup innovativa paga il diritto annuale alla Camera di commercio?

No, fino al quinto anno di iscrizione è esonerata dal diritto annuale, dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria per gli adempimenti al Registro imprese (art. 26, comma 8, D.L. 179/2012).

Cosa succede se la startup chiude l'anno in perdita?

Per le startup innovative il termine per ridurre la perdita sotto un terzo del capitale è posticipato al secondo esercizio successivo. Resta l'obbligo di affrontarla: va pianificata con un budget di cassa.

Quanto dura lo status di startup innovativa?

Dopo la legge 193/2024 il periodo standard è più breve e si può prolungare solo raggiungendo obiettivi aggiuntivi previsti dalla norma. La data va calcolata in base a costituzione e iscrizione.

Chi investe nella mia startup ha ancora la detrazione del 30%?

Dal 1° gennaio 2026 la detrazione del 30% è sospesa in attesa della nuova autorizzazione europea. Resta la detrazione del 65% de minimis per le persone fisiche, con i limiti di legge. Verifichiamo lo stato aggiornato prima di ogni investimento.

La startup può distribuire utili?

No: se distribuisce utili perde lo status di startup innovativa.

Conviene partire come ditta individuale?

A volte sì: con il forfettario l'imposta è del 5% per i primi cinque anni se ci sono i requisiti. Quando arrivano soci o investitori si passa alla SRL. Lo valutiamo con i tuoi numeri.

Quanto costa seguire una startup?

Dipende dalla forma giuridica, dal numero di documenti e dalle operazioni sul capitale. Dopo la consulenza gratuita ti diciamo il compenso, prima di iniziare.

Parliamo della tua startup

Prima consulenza gratuita, in studio ad Avellino o in videochiamata: forma giuridica, requisiti, contabilità del primo anno e investitori.

Richiedi la consulenza gratuita

Fonti e normativa

Pagina pubblicata il 22/10/2026, ultima verifica delle fonti il 25/10/2026. Le informazioni sono generali e non sostituiscono l'analisi del singolo caso.

Pagine collegate