In breve
- Obbligata per SRL, SRLS, SPA e cooperative, sempre; per imprese individuali e società di persone oltre le soglie di ricavi.
- Soglie di ricavi: oltre mezzo milione nei servizi, oltre 800 mila euro in commercio e produzione (art. 18 DPR 600/1973).
- Libri: giornale, inventari, registri IVA, beni ammortizzabili, libri sociali per le società.
- IVA: liquidazioni mensili o trimestrali e comunicazione trimestrale LIPE.
- Bilancio: approvazione entro 120 giorni dalla chiusura (180 nei casi previsti), deposito entro 30 giorni.
- Servizi oltre 500.000 euro
- Altre attività oltre 800.000 euro
- Bilancio 120 giorni
- Conservazione 10 anni
Chi deve tenere la contabilità ordinaria
La contabilità ordinaria è obbligatoria per tutte le società di capitali (SRL, SRL semplificate, SPA, società cooperative), qualunque sia il fatturato. Per le imprese individuali e le società di persone (SNC, SAS) diventa obbligatoria quando i ricavi dell'anno precedente superano le soglie dell'art. 18 del DPR 600/1973:
| Attività | Ricavi oltre i quali serve la contabilità ordinaria |
|---|---|
| Prestazioni di servizi | 500.000 euro |
| Altre attività | 800.000 euro |
Le soglie sono state alzate dalla legge di bilancio 2023: prima erano 400.000 e 700.000 euro. Chi le supera passa alla contabilità ordinaria dal 1° gennaio dell'anno successivo. Chi resta sotto può comunque scegliere la contabilità ordinaria, con un'opzione che vale per almeno un triennio.
Chi svolge insieme servizi e altre attività guarda la soglia dell'attività prevalente, se annota separatamente i ricavi; senza annotazione distinta si considerano prevalenti le attività diverse dai servizi. È uno dei casi in cui conviene una verifica all'inizio dell'anno.
I libri e i registri obbligatori
- Libro giornale: registra in ordine cronologico tutte le operazioni dell'impresa, giorno per giorno (art. 2216 c.c.).
- Libro degli inventari: contiene ogni anno l'inventario delle attività e passività e il bilancio, con il conto economico (art. 2217 c.c.).
- Registri IVA: fatture emesse, acquisti e corrispettivi, base delle liquidazioni periodiche dell'IVA.
- Registro dei beni ammortizzabili: beni strumentali, costo, quote di ammortamento; serve anche per le agevolazioni sugli investimenti.
- Scritture di magazzino: obbligatorie solo oltre limiti di ricavi e di rimanenze fissati dalla legge, ma l'inventario di fine anno serve sempre.
- Libri sociali: per le SRL, libro delle decisioni dei soci, degli amministratori e, se nominato, dell'organo di controllo (art. 2478 c.c.).
Le scritture si conservano per dieci anni dall'ultima registrazione (art. 2220 c.c.). I registri tenuti con sistemi informatici sono regolari anche senza stampa, purché siano aggiornati e vengano stampati se richiesti durante un controllo. Le fatture elettroniche si conservano in formato digitale a norma.
Cosa facciamo durante l'anno
- registrazione delle fatture attive e passive, dei corrispettivi e dei movimenti bancari;
- riconciliazione dei conti correnti, delle carte e dei finanziamenti;
- liquidazioni IVA e comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni (LIPE);
- gestione dei cespiti e delle quote di ammortamento;
- F24 per IVA, ritenute e imposte, con importi comunicati in anticipo;
- certificazioni uniche e modello 770 per le ritenute su dipendenti e professionisti;
- situazioni contabili infrannuali su richiesta, per la banca o per decidere.
Le operazioni con l'estero passano dal Sistema di Interscambio con la fattura elettronica: dal 1° luglio 2022 non esiste più l'esterometro come comunicazione separata.
Liquidazione IVA mensile o trimestrale
Chi è in contabilità ordinaria liquida l'IVA ogni mese, entro il giorno 16 del mese successivo. Le imprese con volume d'affari dell'anno precedente entro 500.000 euro (servizi) o 800.000 euro (altre attività) possono scegliere la liquidazione trimestrale, con una maggiorazione dell'1% a titolo di interessi sull'IVA dovuta.
In entrambi i casi i dati delle liquidazioni si comunicano ogni trimestre all'Agenzia delle Entrate con la LIPE. Il credito IVA annuale si può usare in compensazione nel modello F24; sopra i 5.000 euro annui occorre apporre il visto di conformità alla dichiarazione IVA, e il credito diventa utilizzabile dal decimo giorno dopo l'invio.
Ti diciamo ogni mese, o ogni trimestre, quanto devi versare, con qualche giorno di anticipo sulla scadenza.
Fine anno e bilancio
Alla chiusura dell'esercizio facciamo le scritture di assestamento (ratei, risconti, ammortamenti, rimanenze, fondi), calcoliamo le imposte e prepariamo il bilancio. Per le società di capitali il calendario è fissato dal codice civile:
| Passaggio | Termine |
|---|---|
| Approvazione del bilancio da parte dei soci | entro 120 giorni dalla chiusura, 180 se lo statuto lo prevede e ci sono le ragioni di legge |
| Deposito in Camera di commercio | entro 30 giorni dall'approvazione |
Il bilancio può essere ordinario, abbreviato o delle micro-imprese, in base alle dimensioni. Dal bilancio 2024 le soglie sono più alte (D.Lgs. 125/2024):
| Forma | Totale attivo | Ricavi | Dipendenti medi |
|---|---|---|---|
| Abbreviato (art. 2435-bis c.c.) | 5.500.000 euro | 11.000.000 euro | 50 |
| Micro-imprese (art. 2435-ter c.c.) | 220.000 euro | 440.000 euro | 5 |
Si usa la forma semplificata se per due esercizi consecutivi non si superano due dei tre limiti. Il bilancio delle micro-imprese è esonerato da nota integrativa e rendiconto finanziario se in calce allo stato patrimoniale si riportano le informazioni richieste.
Ordinaria o semplificata: le differenze pratiche
| Contabilità semplificata | Contabilità ordinaria | |
|---|---|---|
| Chi | imprese individuali e società di persone sotto soglia | società di capitali sempre; altre imprese sopra soglia o per scelta |
| Scritture | registri IVA o registro di incassi e pagamenti | partita doppia, libro giornale, libro inventari |
| Reddito | in base a ricavi incassati e costi pagati, con eccezioni | per competenza, con rimanenze, ratei e risconti |
| Risultato | prospetto dei ricavi e dei costi | bilancio con stato patrimoniale e conto economico |
L'ordinaria costa qualcosa in più da tenere, ma dà informazioni che la semplificata non dà: crediti verso clienti, debiti, magazzino, patrimonio. Per un'impresa che cresce, chiede finanziamenti o vuole entrare in un appalto, è spesso la scelta giusta anche sotto soglia. Per le piccole imprese trovi altri dettagli nella pagina PMI e imprese.
Passare dalla semplificata all'ordinaria: cosa succede il primo anno
Il passaggio avviene quando si superano le soglie o quando l'impresa sceglie l'ordinaria. Il primo anno richiede qualche lavoro in più, perché bisogna costruire la situazione patrimoniale di partenza che la semplificata non aveva:
- inventario iniziale di crediti, debiti, beni strumentali, rimanenze di magazzino e saldi bancari al 1° gennaio;
- riconciliazione dei saldi con estratti conto, fatture aperte e registri dei cespiti;
- attenzione ai componenti a cavallo: ricavi e costi già considerati con il criterio di cassa nella semplificata non vanno contati di nuovo con la competenza, e viceversa;
- nuovi libri: libro giornale e libro degli inventari, oltre ai registri IVA già tenuti.
Un esempio: una fattura di vendita di dicembre incassata a gennaio. Nella semplificata il ricavo conta quando lo incassi; nell'ordinaria conta quando matura. Se il passaggio cade proprio in quell'anno, va gestito con una regola di raccordo per non tassarlo due volte o per niente.
Lo impostiamo noi, partendo dai documenti dell'ultimo anno. Dal secondo esercizio il lavoro diventa ordinario e l'impresa ha finalmente un bilancio completo da mostrare a banche, fornitori e committenti.
Come lavoriamo: dalla fattura al bilancio
- Fatture elettroniche in automatico. Con la delega al cassetto fiscale riceviamo direttamente le fatture di acquisto e di vendita: non devi inoltrarle.
- Banca e documenti nell'area riservata. Carichi estratti conto, contratti, ricevute e documenti non elettronici dal computer o dallo smartphone.
- Registrazione e controllo ogni mese. Registriamo, riconciliamo i conti e segnaliamo subito le anomalie: fatture mancanti, pagamenti senza documento, IVA da verificare.
- Scadenze con anticipo. Prima di ogni scadenza ricevi gli importi da versare e, se vuoi, gli F24 pronti.
- Situazione periodica. Su richiesta, o ogni trimestre per chi lo sceglie, un prospetto semplice di ricavi, costi, margine e liquidità.
- Chiusura e bilancio. A fine anno scritture di assestamento, imposte, bilancio, verbale di approvazione e deposito.
La contabilità ordinaria cambia da settore a settore
Le regole generali sono le stesse per tutti, ma ogni attività ha punti delicati che vanno impostati dall'inizio:
- Edilizia e impianti: lavori in corso su ordinazione e stati di avanzamento, reverse charge nei subappalti, ritenute sui bonifici per i bonus edilizi. Vedi imprese edili e impiantisti.
- Sanità: prestazioni esenti da IVA insieme ad operazioni imponibili, con detrazione dell'IVA sugli acquisti in base al pro-rata. Vedi cliniche e case di cura e centri diagnostici.
- Ristorazione e commercio al dettaglio: memorizzazione e invio telematico dei corrispettivi giornalieri, riconciliazione con incassi elettronici e contanti. Vedi ristoranti.
- Alberghi: imposta di soggiorno, acconti e caparre, stagionalità della cassa. Vedi hotel e alberghi.
- Autotrasporto: carburante, rimborsi delle accise, ammortamento dei mezzi. Vedi autotrasporto merci.
Perché una contabilità tenuta bene conviene
Una contabilità ordinaria aggiornata non è solo un obbligo. È quello che permette di sapere in ogni momento quanto stai guadagnando, di presentare alla banca numeri credibili e di usare le agevolazioni che richiedono costi documentati e certificati, come l'iperammortamento, il credito ZES unica o il credito ricerca e sviluppo.
Se oggi ricevi i numeri solo a giugno, con la dichiarazione, c'è spazio per lavorare meglio. Seguiamo in contabilità ordinaria soprattutto società di capitali e imprese dei settori sanità, edilizia, impianti, turismo e ristorazione, in studio ad Avellino e online in tutta Italia.
Domande frequenti sulla contabilità ordinaria
Una SRL può tenere la contabilità semplificata?
No. Le società di capitali tengono sempre la contabilità ordinaria, a prescindere dai ricavi.
Quali sono le soglie per la contabilità semplificata?
500.000 euro di ricavi per le imprese di servizi e 800.000 euro per le altre attività, riferiti all'anno precedente (art. 18 DPR 600/1973).
Esiste ancora l'esterometro?
No come adempimento separato: dal 1° luglio 2022 i dati delle operazioni con l'estero si trasmettono tramite il Sistema di Interscambio, in formato fattura elettronica.
Entro quando va approvato e depositato il bilancio?
L'approvazione avviene entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio, 180 nei casi previsti dalla legge e dallo statuto. Il deposito in Camera di commercio entro 30 giorni dall'approvazione.
Posso usare il bilancio abbreviato?
Sì, se per due esercizi consecutivi la società non supera due di questi limiti: 5,5 milioni di euro di attivo, 11 milioni di ricavi, 50 dipendenti medi.
Per quanto tempo vanno conservate le scritture contabili?
Per dieci anni dalla data dell'ultima registrazione, come prevede l'art. 2220 del codice civile.
La liquidazione IVA trimestrale costa di più?
Sì: chi sceglie la liquidazione trimestrale versa l'IVA con una maggiorazione dell'1% a titolo di interessi.
Se scelgo l'ordinaria sotto soglia, posso tornare indietro l'anno dopo?
No subito: l'opzione per la contabilità ordinaria vincola per almeno tre anni. Per questo la valutiamo insieme, guardando costi, banca e prospettive di crescita dell'impresa.
Cosa cambia il primo anno di contabilità ordinaria?
Va costruita la situazione di partenza: inventario di crediti, debiti, beni e magazzino al 1° gennaio, con attenzione a non contare due volte ricavi e costi già considerati con la semplificata.
Devo portare i documenti in studio?
No. Carichi fatture, estratti conto e documenti nell'area riservata. Le fatture elettroniche le riceviamo direttamente con la tua delega.
Quanto costa la contabilità ordinaria?
Il compenso varia con il volume di registrazioni, la forma giuridica e i servizi richiesti. Lo concordiamo per iscritto dopo il primo incontro, che è gratuito, prima di cominciare.
Affidaci la contabilità della tua impresa
Prima consulenza gratuita, in studio ad Avellino o in videochiamata. Ci occupiamo noi del passaggio dal precedente studio.
