Fondo di garanzia PMI 2026: come ottenere la garanzia sul finanziamento

Prepariamo le imprese a ottenere la garanzia del Fondo PMI sui finanziamenti: bilanci depositati nei tempi giusti per il rating, scelta tra operazione per investimenti e per liquidità, calcolo della commissione e dell'aiuto de minimis, coordinamento con banca e Nuova Sabatini, documentazione dell'investimento per evitare la revoca.

In sintesi

  • Il Fondo non dà soldi all'impresa: garantisce la banca su una parte del finanziamento, e sulla quota garantita la banca non può chiedere garanzie reali, assicurative o bancarie.
  • Nel 2026 copre fino all'80% dei finanziamenti per investimenti, Nuova Sabatini compresa, e fino al 50% di quelli per liquidità.
  • L'importo massimo garantito è 5 milioni per impresa fino al 31 dicembre 2026; le regole dal 2027 non sono ancora note.
  • La domanda la presenta la banca, il leasing o il confidi; conta il rating calcolato su due bilanci depositati, con esclusione della fascia peggiore.
  • Per le micro la garanzia è gratuita; per piccole e medie fuori dal Mezzogiorno costa lo 0,5% o l'1% dell'importo garantito.
  • Norma L. 662/1996, art. 2, c. 100; art. 15-bis D.L. 145/2023
  • Gestore Mediocredito Centrale
  • Copertura 80% investimenti · 50% liquidità
  • Massimo garantito 5 milioni per impresa

Norme e dati verificati sulle fonti ufficiali il 12/10/2026.

Cosa facciamo perché la banca ottenga la garanzia

La garanzia del Fondo PMI la chiede la banca, ma si ottiene o si perde con i documenti dell'impresa. Il rating di Mediocredito Centrale parte dai bilanci depositati: un bilancio depositato in ritardo, un indebitamento a breve gestito male nella Centrale dei rischi o un'ipoteca giudiziale dimenticata possono spostare l'impresa nella fascia esclusa. E una volta concessa, la garanzia si revoca se l'investimento non viene completato come dichiarato.

Per le imprese che finanziano investimenti e liquidità con la garanzia del Fondo seguiamo:

  • la tenuta dei bilanci e il deposito nei tempi che servono al rating;
  • la preparazione del dossier per la banca: bilanci, situazione infrannuale, piano dell'investimento;
  • la scelta tra operazione per investimenti e per liquidità, con il limite del 40% per il circolante;
  • il calcolo della commissione e dell'aiuto di Stato da imputare al de minimis o al regolamento GBER;
  • il coordinamento con la Nuova Sabatini;
  • la relazione finale sull'investimento e la conservazione dei documenti per cinque anni.

Il Fondo rientra nel nostro servizio di finanza agevolata nazionale ed europea.

Il Fondo nel 2026: regime transitorio fino al 31 dicembre

Il Fondo è operativo e non ha finestre né sportelli: le banche, le società di leasing e i confidi presentano le richieste in modo continuo. Le regole 2026 sono quelle del regime transitorio dell'art. 15-bis del D.L. 145/2023, prorogato fino al 31 dicembre 2026 dall'art. 14, comma 1, del D.L. 200/2025, come confermato dalla circolare 1/2026 del gestore. Per tutto ciò che il regime transitorio non modifica valgono le condizioni del decreto ministeriale 6 marzo 2017 e le disposizioni operative.

Le regole dal 1° gennaio 2027 non sono ancora definite da una norma: senza una nuova proroga, si tornerebbe alle disposizioni operative ordinarie, che ad esempio fissano l'importo massimo garantito a 2,5 milioni invece di 5. Chi programma finanziamenti importanti per l'inizio del 2027 deve tenerne conto e, se possibile, chiudere la delibera nel 2026.

Le dimensioni dello strumento: nel 2025 il Fondo ha accolto 247.808 domande, per 45,7 miliardi di finanziamenti e 31,7 miliardi garantiti; 17,9 miliardi riguardavano investimenti.

Novità 2026: il premio aggiuntivo delle banche

Dal 20 febbraio 2026 le banche e gli altri finanziatori versano al Fondo un premio aggiuntivo rispetto alla commissione: 0,5% sulle quote garantite comprese tra il 30% e il 60% dei finanziamenti che erogano con la garanzia, 1,5% oltre il 60%, entro il 30 giugno dell'anno successivo. Se e come il premio venga ribaltato sulle imprese non è chiarito nelle fonti che abbiamo esaminato: lo verifichiamo nelle condizioni proposte dalla banca.

Quanto copre la garanzia nel 2026

Copertura massima per tipo di operazione (PMI)
OperazioneCopertura massima
Finanziamenti per programmi di investimento80%
Operazioni Nuova Sabatini80%
Imprese costituite da non più di tre anni80%
Importo ridotto (fino a 40.000 euro, o 100.000 con confidi) e microcredito80%
PMI innovative, startup, startup innovative, incubatori80%
Finanziamenti per liquidità50%
Investimenti nel capitale di rischio50%

Fino al 2024 la liquidità aveva due percentuali, 55% e 60%; dal 2025 c'è un'unica copertura al 50%. La differenza tra 80% e 50% rende decisivo classificare bene l'operazione: un finanziamento per investimenti può comprendere capitale circolante collegato solo fino al 40% dell'importo. Oltre, l'operazione non è più «a fronte di investimenti» e la copertura maggiore viene revocata.

Quando la garanzia passa da un confidi, la percentuale massima è il prodotto tra la garanzia del confidi, mai oltre l'80%, e la riassicurazione del Fondo, anch'essa al massimo 80%.

Importo massimo

Fino al 31 dicembre 2026 il Fondo garantisce al massimo 5 milioni per singola impresa. Le disposizioni operative ordinarie prevedono 2,5 milioni, calcolati al netto delle quote di capitale già rimborsate.

Imprese fino a 499 dipendenti

La legge estende la garanzia alle imprese con più di 249 e fino a 499 dipendenti, considerando associate e collegate, con coperture del 30% sulla liquidità e del 40% sugli investimenti, una commissione dell'1,25% e un limite del 15% della dotazione annua del Fondo. La misura è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea; non abbiamo trovato conferma che sia arrivata, quindi per queste imprese la verifichiamo prima di contarci.

Chi può accedere e come funziona il rating

Accedono le micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese e i professionisti con partita IVA, di quasi tutti i settori; sono escluse, tra le altre, le attività finanziarie e assicurative. Per essere media impresa servono meno di 250 occupati e un fatturato fino a 50 milioni o un attivo fino a 43 milioni, considerando le imprese associate e collegate.

Non può avere la garanzia chi ha avuto altre operazioni garantite con perdite liquidate dal Fondo e non rimborsate, o revoche dell'agevolazione non restituite.

Il modello di valutazione

Mediocredito Centrale assegna un rating su cinque fasce combinando tre elementi: un modulo economico-finanziario basato sui bilanci, un modulo andamentale basato sulla Centrale dei rischi e gli eventi pregiudizievoli come ipoteche giudiziali e pignoramenti, anche a carico dei soci con cariche rilevanti nelle società di persone. Le imprese nella fascia 5, la peggiore, sono escluse.

Per le società di capitali servono gli ultimi due bilanci depositati, consecutivi, e tra la chiusura dell'ultimo esercizio e la domanda devono passare meno di 21 mesi; per società di persone e ditte individuali si usano le dichiarazioni fiscali, con un limite di 24 mesi. Le imprese nate da meno di tre anni e non valutabili con il modello hanno comunque la copertura dell'80%.

Tradotto: per una società con esercizio solare, il bilancio 2024 permette di chiedere la garanzia fino a settembre 2026. Dopo, serve il bilancio 2025 depositato. Un bilancio approvato e depositato tardi blocca il finanziamento. Per questo il calendario dei bilanci della società è parte della pianificazione finanziaria.

Quanto costa la garanzia all'impresa

Per le microimprese la garanzia è gratuita. Per le altre è prevista una commissione una tantum, calcolata sull'importo garantito e versata al Fondo entro tre mesi dalla delibera di ammissione:

Commissione una tantum sull'importo garantito
ImpresaFuori dal MezzogiornoNel Mezzogiorno
Microgratuitagratuita
Piccola0,5%non dovuta
Media1,0%non dovuta
Fino a 499 dipendenti, se autorizzata1,25%1,25%

La commissione non è dovuta neanche per le operazioni Nuova Sabatini, per PMI innovative, startup innovative, incubatori e microcredito. Salvo le operazioni sul capitale di rischio e i minibond, è esclusa anche per le imprese femminili, le reti d'impresa, le imprese sociali e l'autotrasporto: vale quindi per le imprese di autotrasporto che finanziano il parco mezzi.

Se il finanziamento garantito non si perfeziona, può essere dovuta una commissione di 300 euro, ma solo oltre una soglia annua di mancati perfezionamenti del richiedente e mai se è l'impresa a rinunciare.

Tassi e condizioni del finanziamento si negoziano liberamente con la banca. La garanzia riduce il rischio per la banca, ma non fissa il tasso: va confrontata l'offerta con e senza garanzia.

La garanzia come aiuto di Stato e il cumulo con altri incentivi

La garanzia è un aiuto di Stato: il vantaggio si misura come equivalente sovvenzione lordo e si imputa al regolamento de minimis o al regolamento di esenzione GBER. Nel de minimis il massimale è 300.000 euro per impresa unica nei tre anni mobili, considerando tutto il gruppo. Per il calcolo del 2026 il gestore usa un tasso di riferimento del 3,71% per le garanzie concesse dal 1° luglio e fattori di rischio dell'1,52% per gli investimenti e del 2,29% per il circolante.

La garanzia si cumula con altre agevolazioni sullo stesso investimento, de minimis compresi, entro le soglie europee. Con la Nuova Sabatini è la combinazione prevista dalla stessa misura: il finanziamento agevolato può avere la garanzia fino all'80%, senza commissione. Il Ministero tiene già conto della garanzia nel calcolo del cumulo della Sabatini.

Quando l'impresa usa altri aiuti in de minimis, come contributi regionali o camerali, l'aiuto della garanzia può consumare parte del plafond. Lo controlliamo sul Registro nazionale degli aiuti prima di ogni nuova operazione.

Esempio: una media impresa con un finanziamento da 3 milioni

Una SRL con 120 dipendenti e 30 milioni di fatturato, sede in Lombardia, rating MCC in fascia 2, chiede un finanziamento bancario di 3.000.000 euro a sei anni per una nuova linea produttiva, senza circolante.

Garanzia e commissione in diverse ipotesi
IpotesiImporto garantitoCommissioneQuota non garantita
Investimento, Lombardia2.400.000 €24.000 €600.000 €
Stessa cifra per liquidità1.500.000 €15.000 €1.500.000 €
Investimento, sede in Campania2.400.000 €0 €600.000 €
Nuova Sabatini da 2.000.000 €1.600.000 €0 €400.000 €

Nel caso base la banca non può chiedere ipoteche o polizze sui 2,4 milioni garantiti, e l'importo resta sotto il tetto di 5 milioni. Lo stesso importo chiesto come liquidità dimezza la garanzia: la banca deve coprire da sola 1,5 milioni. Per una piccola impresa che finanzia un investimento da 1.000.000 euro, la garanzia di 800.000 euro costa 4.000 euro.

L'investimento va completato entro tre anni. L'equivalente sovvenzione della garanzia si calcola con i parametri del gestore e va registrato nel de minimis o nel GBER.

Vincoli dopo la garanzia e casi di revoca

  • Completamento entro tre anni. Il programma di investimento va completato entro tre anni dal perfezionamento del finanziamento, o dal raggiungimento del 25% se erogato a tranche. Fa fede l'ultimo titolo di spesa.
  • Investimento più piccolo del previsto. In regime GBER la garanzia si revoca per la parte non utilizzata.
  • Lavori avviati prima della domanda. In regime GBER, se l'avvio dei lavori è precedente alla domanda, la revoca è totale. Negli altri regimi l'avvio oltre sei mesi prima comporta la revoca della copertura maggiore.
  • Circolante oltre il 40% in un'operazione per investimenti: si perde la copertura maggiorata.
  • Relazione finale. L'impresa firma una relazione finale sull'investimento e la conserva per cinque anni; nei controlli documentali il gestore chiede i documenti via PEC.

Una revoca non restituita esclude l'impresa da future garanzie: per un'impresa che lavora molto con il credito bancario è un costo ben superiore alla commissione risparmiata.

Gli errori più frequenti

  • Ordinare i beni prima della domanda in regime GBER.
  • Usare un finanziamento per investimenti per pagare circolante oltre il 40%.
  • Bilancio depositato in ritardo: oltre i 21 mesi il rating non si alimenta dai bilanci e la domanda si complica.
  • Ignorare il de minimis del gruppo: la garanzia consuma il plafond di 300.000 euro.
  • Cercare di presentare la domanda al Fondo: la presenta la banca.
  • Accettare garanzie reali sulla quota garantita: non sono ammesse.
  • Contare sulla garanzia per imprese da 250 a 499 dipendenti senza verificare l'autorizzazione europea.
  • Pianificare finanziamenti 2027 con le regole del 2026.

Come lavoriamo con banche e imprese

  1. Diagnosi: bilanci, Centrale dei rischi, eventi pregiudizievoli, stima della fascia di rating.
  2. Impostazione dell'operazione: investimento o liquidità, quota di circolante, Nuova Sabatini, importo rispetto al tetto.
  3. Dossier per la banca con piano dell'investimento e situazione infrannuale.
  4. Dopo la delibera: commissione entro tre mesi, registrazione dell'aiuto, avanzamento dell'investimento.
  5. Chiusura: relazione finale e archivio per cinque anni.

Nei settori che seguiamo la garanzia si usa spesso per i finanziamenti delle imprese edili, degli alberghi e dei centri diagnostici. Testo controllato sulle fonti del Ministero e del gestore; revisione del Dott. Angelo Melillo, commercialista e revisore, Ordine di Avellino.

Domande frequenti sul Fondo di garanzia PMI

Il Fondo di garanzia PMI è operativo nel 2026?

Sì, con il regime transitorio prorogato fino al 31 dicembre 2026 dal D.L. 200/2025. Non ci sono finestre: la banca presenta la richiesta quando concede il finanziamento.

Quanto copre la garanzia MCC per investimenti e per liquidità?

Fino all'80% per i finanziamenti legati a programmi di investimento, Nuova Sabatini compresa, e fino al 50% per quelli di liquidità e per il capitale di rischio.

Qual è l'importo massimo garantito per impresa?

5 milioni di euro fino al 31 dicembre 2026. Le disposizioni operative ordinarie prevedono 2,5 milioni, al netto delle quote già rimborsate.

Quanto costa la garanzia del Fondo all'impresa?

È gratuita per le micro. Per piccole e medie fuori dal Mezzogiorno la commissione una tantum è lo 0,5% o l'1% dell'importo garantito; nel Mezzogiorno, con la Nuova Sabatini e in altri casi non è dovuta.

Si può avere la garanzia con la Nuova Sabatini?

Sì, fino all'80% del finanziamento e senza commissione. Il Ministero ne tiene già conto nel calcolo del cumulo degli aiuti della Sabatini.

Un'impresa con 300 dipendenti può accedere al Fondo?

La legge prevede l'accesso fino a 499 dipendenti con coperture del 30% e del 40% e commissione dell'1,25%, ma la misura è subordinata all'autorizzazione europea, che va verificata prima di contarci.

Quali documenti servono per il rating MCC?

Per le società di capitali gli ultimi due bilanci depositati e consecutivi, con l'ultimo esercizio chiuso da meno di 21 mesi. Contano anche Centrale dei rischi ed eventi pregiudizievoli; la fascia 5 è esclusa.

Chi presenta la domanda di garanzia?

La banca, la società di leasing o il confidi, non l'impresa. Il Consiglio di gestione del Fondo si riunisce due volte a settimana e l'impresa riceve una e-mail sulla domanda e sulla delibera.

La garanzia del Fondo è de minimis?

È un aiuto di Stato concesso in de minimis o in esenzione GBER. Nel de minimis il suo equivalente sovvenzione si somma agli altri aiuti dell'impresa unica nei tre anni, entro 300.000 euro.

Cosa succede se non completo l'investimento?

L'investimento va completato entro tre anni. Se è più piccolo del previsto la garanzia si revoca per la parte non usata; se i lavori sono iniziati prima della domanda in regime GBER la revoca è totale.

Prepariamo il tuo finanziamento garantito

Mandaci gli ultimi due bilanci, la Centrale dei rischi e una descrizione dell'investimento. Ti diciamo che rating aspettarti, quanto copre la garanzia, quanto costa e come presentare l'operazione alla banca.

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Fonti e normativa

Pagina pubblicata il 12/10/2026, ultima verifica delle fonti il 12/10/2026. Le informazioni sono generali e non sostituiscono l'analisi del singolo caso.

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