In sintesi
- Le prestazioni ai clienti alloggiati vanno al 10%; i servizi accessori resi dall'hotel e compresi nel prezzo seguono la camera.
- Le commissioni dei portali di prenotazione esteri vanno integrate in reverse charge dall'hotel.
- Il gestore risponde del pagamento dell'imposta di soggiorno e presenta la dichiarazione annuale entro il 30 giugno; dal 2027 cambiano le sanzioni.
- CIN esposto all'esterno e indicato in ogni annuncio: senza, da 500 a 5.000 euro per struttura.
- IMU sull'albergo (categoria D/2): deducibile al 100% dal reddito d'impresa, non deducibile dall'IRAP.
- ATECO 55.10.00 Servizi di alloggio di alberghi e simili
Cosa facciamo per un hotel che lavora tutto l'anno, o tutta la stagione
Un albergo incassa dal cliente il prezzo della camera, l'imposta di soggiorno per conto del Comune e magari la cena; paga commissioni a portali esteri, IMU su un immobile di categoria D e stipendi a un organico che si raddoppia d'estate. Ogni voce ha una regola diversa, e su un fatturato da milioni di euro gli errori diventano cifre importanti.
Per hotel, resort e alberghi diffusi seguiamo:
- l'IVA delle camere, dei pacchetti e dei servizi venduti in struttura;
- le fatture passive dei portali di prenotazione esteri, con l'integrazione in reverse charge;
- il conto dell'imposta di soggiorno incassata e versata e la dichiarazione annuale;
- contabilità ordinaria, bilancio, IRES e IRAP della società, con il calcolo dell'IMU;
- il coordinamento con il consulente del lavoro sui contratti stagionali.
Il codice ATECO 2025 è il 55.10.00. Le note Istat lo assegnano ad alberghi, resort, alberghi diffusi, residenze turistico-alberghiere, motel, condhotel, pensioni e garni: strutture con servizio di pulizia giornaliera e personale a contatto con l'ospite. Chi gestisce più strutture le iscrive come unità locali della stessa società.
IVA su camere, colazione, spa e transfer: cosa segue la camera
Le prestazioni rese ai clienti alloggiati nelle strutture ricettive sono al 10% (Tabella A, parte III, n. 120 del DPR 633/1972). Allo stesso 10% vanno la ristorazione e il bar (n. 121) e, se rientra nella voce del trasporto di persone, il transfer (n. 127-novies).
Servizi accessori
Il punto delicato sono i servizi diversi dal pernottamento. L'art. 12 del DPR 633/1972 stabilisce che le prestazioni accessorie, rese direttamente dal prestatore o per suo conto e a sue spese, non sono tassate da sole: il loro corrispettivo entra nella base imponibile della prestazione principale. La colazione, l'accesso alla spa o il transfer compresi nel prezzo della camera e resi dall'hotel seguono quindi il 10% della camera.
Diverso è il caso dei servizi venduti a parte, magari a clienti che non dormono in hotel: il trattamento al centro benessere o la sala congressi affittata a un'azienda esterna. Qui non c'è una camera a cui collegarsi, e il regime va valutato servizio per servizio. È una delle prime cose che controlliamo, perché l'errore si ripete su ogni scontrino del reparto.
Clienti esteri e portali di prenotazione
L'alloggio alberghiero si considera reso dove si trova l'immobile: l'hotel applica l'IVA italiana anche quando il cliente è un'impresa straniera. All'opposto, le commissioni che un portale estero addebita all'hotel sono servizi resi a un soggetto passivo italiano, quindi territoriali in Italia (art. 7-ter), e l'IVA la assolve l'hotel con il reverse charge (art. 17, comma 2). Una fattura del portale registrata come costo senza integrazione è una violazione che si ripete ogni mese.
Fattura e corrispettivi
Per le prestazioni alberghiere la fattura è obbligatoria solo se il cliente la chiede entro il momento di effettuazione (art. 22). Altrimenti l'incasso passa dal registratore telematico, con trasmissione dei corrispettivi entro 12 giorni e, dal 2026, il terminale di pagamento abbinato al registratore. In un hotel i terminali sono più di uno, tra reception, ristorante e bar, e ognuno va abbinato.
Imposta di soggiorno: l'albergatore ne risponde come se fosse sua
I Comuni possono istituire un'imposta di soggiorno fino a 5 euro per notte (art. 4 D.Lgs. 23/2011). Dal decreto Rilancio (D.L. 34/2020) il gestore della struttura è responsabile del pagamento, con diritto di rivalsa sugli ospiti, e della dichiarazione; il D.L. 146/2021 ha chiarito che la regola vale anche per i casi anteriori al 19 maggio 2020. In pratica l'imposta non pagata da un ospite diventa un debito dell'hotel.
La dichiarazione è annuale, cumulativa e solo telematica, da presentare entro il 30 giugno dell'anno successivo con il modello approvato dal Ministero dell'Economia. I versamenti periodici seguono invece il regolamento del singolo Comune.
Le sanzioni, prima e dopo il 2027
| Violazione | Commessa nel 2026 | Commessa dal 1° gennaio 2027 |
|---|---|---|
| Omessa dichiarazione | dal 100% al 200% dell'importo dovuto | 100% del tributo non versato, minimo 50 euro |
| Dichiarazione infedele | dal 100% al 200% dell'importo dovuto | 40%, minimo 50 euro |
| Omesso o tardivo versamento | 25% di ogni importo non versato (art. 13 D.Lgs. 471/1997) | secondo le regole in vigore dal 2027 |
Le nuove misure sono state introdotte dal D.Lgs. 147/2026 e valgono per le violazioni commesse dal 1° gennaio 2027: per gli errori del 2026 restano le vecchie. Teniamo un conto separato dell'imposta incassata, con la riconciliazione mensile tra pernottamenti registrati, imposta addebitata e versamenti, così la dichiarazione di giugno è un controllo, non una ricostruzione.
CIN e comunicazione alloggiati: le sanzioni che non sono fiscali
Il Ministero del Turismo assegna il codice identificativo nazionale anche alle strutture alberghiere ed extralberghiere (art. 13-ter D.L. 145/2023). Il titolare deve esporlo all'esterno dello stabile e indicarlo in ogni annuncio, ovunque pubblicato: portali, sito dell'hotel, pubblicità.
- struttura priva di CIN: sanzione da 800 a 8.000 euro;
- CIN non esposto o non indicato negli annunci: da 500 a 5.000 euro per ogni struttura, con la rimozione dell'annuncio.
C'è poi l'obbligo di pubblica sicurezza. I gestori ospitano solo persone munite di documento e ne comunicano le generalità alla Questura entro 24 ore dall'arrivo (art. 109 TULPS), con il servizio Alloggiati Web. Il D.L. 53/2019 ha previsto un termine di sei ore per i soggiorni brevi, ma la modifica entra in vigore solo dopo un decreto attuativo e il testo in vigore su Normattiva non la contiene ancora.
Non sono adempimenti del commercialista, ma li inseriamo nel calendario della struttura: un annuncio senza CIN costa quanto un errore IVA.
IMU sull'albergo, IRES e IRAP
Gli alberghi sono accatastati in categoria D/2 (alberghi e pensioni). Per gli immobili del gruppo D l'aliquota IMU di base è lo 0,86%, di cui lo 0,76% riservato allo Stato; il Comune può aumentarla fino all'1,06% o ridurla fino allo 0,76% (art. 1, comma 753, L. 160/2019). Si paga in due rate, il 16 giugno e il 16 dicembre.
Dal periodo d'imposta 2022 l'IMU sugli immobili strumentali è deducibile per intero dal reddito d'impresa, mentre resta indeducibile ai fini IRAP (comma 772). Vediamo spesso due errori opposti: l'IMU dedotta anche dall'IRAP, o non dedotta per intero dall'IRES perché il calcolo è rimasto alla vecchia quota del 60%.
La società paga l'IRES al 24% (art. 77 TUIR) e l'IRAP con l'aliquota della propria Regione. L'aumento di due punti dell'IRAP per il 2026 e il 2027 previsto dal D.L. 21/2026 riguarda solo le imprese del comparto energetico, non gli alberghi.
Quando la struttura è di proprietà di una società e gestita da un'altra, il contratto tra le due decide chi paga l'IMU, chi deduce cosa e come si muovono i flussi IVA. È una scelta da fare con i conti delle due società davanti.
Personale stagionale: cosa permette la legge e cosa si risparmia
Per le attività stagionali il D.Lgs. 81/2015 prevede regole più flessibili sui contratti a termine:
- rinnovi e proroghe anche senza le causali richieste per gli altri contratti a termine (art. 21);
- niente intervalli minimi obbligatori tra un contratto e il successivo;
- esclusione dal limite complessivo di 24 mesi e dal limite del 20% sui lavoratori a tempo indeterminato.
La legge 203/2024 ha chiarito, con norma di interpretazione autentica, che sono stagionali anche le attività organizzate per far fronte a intensificazioni del lavoro in determinati periodi dell'anno, secondo i contratti collettivi.
C'è anche un risparmio diretto: il contributo addizionale NASpI dell'1,4%, dovuto sui contratti a termine, non si applica ai lavoratori assunti per le attività stagionali del DPR 1525/1963 (L. 92/2012, art. 2). Se la struttura ne ha diritto e non lo usa, paga contributi che non deve; se lo usa fuori dai casi previsti, rischia il recupero.
Notturni e festivi del 2026
Per il periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2026 ai lavoratori del comparto del turismo, terme comprese, spettava un trattamento integrativo speciale non tassato pari al 15% delle retribuzioni per lavoro notturno e straordinario nei festivi (L. 199/2025, circolare dell'Agenzia 2/E/2026). Chi lo ha ricevuto non può usare anche la tassazione agevolata delle maggiorazioni prevista per gli altri settori. Il periodo si è chiuso: resta da controllare nei conguagli di fine anno.
Incentivi per gli hotel: cosa è aperto e cosa no a ottobre 2026
Molti albergatori pianificano lavori contando su un bando che hanno letto da qualche parte. Lo stato verificato sul sito di Invitalia a ottobre 2026 è questo:
- FRI-Tur (contributo fino al 35% più finanziamento agevolato): sportello chiuso dal 2024; il termine per completare gli investimenti già agevolati, prorogato su richiesta, era il 31 agosto 2026.
- Credito d'imposta per la riqualificazione delle imprese turistiche (fino all'80%): domande raccolte nel 2022, chiuso.
- Fondo GreenTour 2026 (109 milioni, per programmi da 1 a 15 milioni di euro): domande dal 15 luglio, termine prorogato all'8 ottobre 2026, ora chiuso.
- Staff House (riqualificazione degli alloggi per il personale): domande dal 2 aprile al 5 maggio 2026, chiuso.
Non vuol dire che non ci saranno altre misure: vuol dire che un investimento va finanziato senza contare su un bando chiuso. Quando ne apre uno nuovo, i tempi sono spesso di poche settimane, e serve avere progetto, preventivi e bilanci pronti. Ce ne occupiamo con il servizio di finanza agevolata.
Un hotel da 1,2 milioni di ricavi camere, in numeri
Esempio con importi ipotetici; la tariffa dell'imposta di soggiorno è illustrativa, perché la fissa ogni Comune.
| Voce | Importo | Trattamento |
|---|---|---|
| Camere con colazione inclusa | 1.200.000,00 € | IVA 10%: 120.000,00 € |
| Ristorante a clienti esterni | 180.000,00 € | IVA 10%: 18.000,00 € |
| Commissioni di un portale UE | 150.000,00 € | reverse charge 22%: 33.000,00 € a debito e a credito |
| Imposta di soggiorno: 24.000 notti a 3 € | 72.000,00 € | incassata per conto del Comune |
Se qualcosa va storto
- 10.000 euro di imposta di soggiorno non versati: sanzione del 25%, 2.500 euro.
- Dichiarazione annuale 2026 non presentata su 10.000 euro dovuti: da 10.000 a 20.000 euro. Per la stessa violazione commessa nel 2027: 10.000 euro.
Gli stagionali
Con 300.000 euro di retribuzioni imponibili su contratti stagionali che rientrano nel DPR 1525/1963, il contributo addizionale NASpI dell'1,4% che non si paga vale 4.200 euro l'anno.
Gli errori più costosi in un albergo
- Servizi venduti a parte trattati come la camera, o servizi inclusi nel prezzo tassati come autonomi.
- Commissioni dei portali esteri senza reverse charge.
- Imposta di soggiorno considerata un problema dell'ospite: ne risponde il gestore.
- Dichiarazione dell'imposta di soggiorno oltre il 30 giugno.
- Sanzioni del 2027 applicate alle violazioni del 2026, o il contrario, in un ravvedimento o in una contestazione.
- CIN assente dagli annunci, compreso il sito dell'hotel.
- Comunicazione alla Questura oltre le 24 ore.
- Terminali di pagamento non abbinati al registratore, in reception, bar e ristorante.
- IMU dedotta dall'IRAP, o dedotta solo al 60% dall'IRES.
- Stagionali senza esonero dal contributo addizionale, o esonero applicato fuori dai casi previsti.
- Investimenti pianificati su bandi chiusi.
Come lavoriamo con il tuo hotel
- Controllo iniziale. Reparti IVA del registratore, fatture dei portali, conto dell'imposta di soggiorno, calcolo IMU e deduzioni, contratti stagionali.
- Calendario della struttura. Versamenti al Comune, dichiarazione del 30 giugno, rate IMU, scadenze dei corrispettivi e del personale.
- Gestione mensile. Contabilità, IVA con reverse charge, riconciliazione dell'imposta di soggiorno, F24.
- Fine stagione e fine anno. Bilancio, IRES e IRAP, analisi dei ricavi per reparto per decidere prezzi e investimenti della stagione successiva.
Con il Testo unico IVA, dal 1° gennaio 2027 le prestazioni alberghiere passano al n. 101 della nuova Tabella A, parte IV, sempre al 10%. L'aliquota non cambia, ma i riferimenti su fatture, registratori e contratti con le agenzie vanno aggiornati.
Domande frequenti degli albergatori
Che aliquota IVA si applica alle camere d'albergo?
Il 10%, per le prestazioni rese ai clienti alloggiati nelle strutture ricettive (Tabella A, parte III, n. 120 del DPR 633/1972). Dal 2027 la voce passa al n. 101 della Tabella A del Testo unico IVA, sempre al 10%.
Colazione, spa e transfer inclusi nel prezzo della camera vanno al 10%?
Sì, se sono accessori alla camera e resi dall'hotel o per suo conto: il loro corrispettivo entra nella base imponibile del pernottamento. I servizi venduti separatamente vanno valutati uno per uno.
Un hotel deve sempre emettere fattura?
No. Per le prestazioni alberghiere la fattura è obbligatoria solo se il cliente la chiede entro il momento di effettuazione; altrimenti valgono i corrispettivi telematici.
Come si fattura il soggiorno a un'azienda estera?
Con l'IVA italiana. L'alloggio alberghiero si considera reso dove si trova l'immobile, quindi è territoriale in Italia anche se il cliente è un'impresa straniera.
Come si registrano le commissioni di un portale di prenotazione estero?
Con il reverse charge: l'hotel integra la fattura con l'IVA e la registra sia nelle vendite sia negli acquisti, perché il servizio reso a un soggetto passivo italiano è territoriale in Italia.
Chi paga l'imposta di soggiorno se l'ospite non la versa?
Ne risponde il gestore della struttura, che è responsabile del pagamento con diritto di rivalsa sull'ospite (art. 4, comma 1-ter, D.Lgs. 23/2011).
Entro quando si presenta la dichiarazione dell'imposta di soggiorno?
Entro il 30 giugno dell'anno successivo, in via telematica e in forma cumulativa. Per il 2026 l'omessa dichiarazione costa dal 100% al 200% dell'importo; dal 2027 il 100%, minimo 50 euro.
Il CIN serve anche agli alberghi?
Sì. Va esposto all'esterno della struttura e indicato in ogni annuncio; senza CIN la sanzione va da 800 a 8.000 euro, per la mancata esposizione da 500 a 5.000 euro.
L'IMU dell'hotel è deducibile?
Dal reddito d'impresa sì, al 100% dal 2022, perché l'albergo è un immobile strumentale. Ai fini IRAP resta indeducibile.
Ci sono incentivi aperti nel 2026 per ristrutturare un hotel?
A ottobre 2026 FRI-Tur, credito per la riqualificazione, GreenTour e Staff House risultano chiusi su Invitalia. Conviene preparare progetto e preventivi per essere pronti alle prossime aperture.
Controlliamo i conti del tuo hotel
Mandaci l'ultimo bilancio, la dichiarazione dell'imposta di soggiorno e qualche fattura dei portali. Ti diciamo cosa è in regola e dove l'hotel sta pagando più del dovuto.
Fonti e normativa
- DPR 633/1972, Tabella A, parte III, nn. 120, 121 e 127-novies
- DPR 633/1972, art. 12: operazioni accessorie
- DPR 633/1972, art. 7-ter: territorialità dei servizi
- DPR 633/1972, art. 22: fattura per le prestazioni alberghiere
- D.Lgs. 10/2026, Testo unico IVA: decorrenza dal 2027
- D.Lgs. 127/2015, art. 2: corrispettivi telematici
- D.Lgs. 23/2011, art. 4: imposta di soggiorno
- Dipartimento delle Finanze: dichiarazione telematica dell'imposta di soggiorno
- D.Lgs. 471/1997, art. 13: omesso versamento
- D.L. 145/2023, art. 13-ter: codice identificativo nazionale
- TULPS, art. 109: comunicazione degli alloggiati
- Agenzia delle Entrate: quadro generale delle categorie catastali
- L. 160/2019, art. 1, commi 753 e 772: IMU
- D.L. 21/2026, art. 3: IRAP per il comparto energetico
- D.Lgs. 81/2015, art. 21: contratti stagionali
- L. 92/2012, art. 2: contributo addizionale NASpI
- Agenzia delle Entrate, circolare n. 2 del 24 febbraio 2026
- Invitalia: Fondo GreenTour
- Invitalia: FRI-Tur
- Istat, note esplicative ATECO 2025
Altri settori che seguiamo
- RSA e case di riposo
- Cliniche private e case di cura
- Centri diagnostici e laboratori di analisi
- Studi dentistici e società odontoiatriche
- Chirurgia e medicina estetica
- Farmacie e società titolari
- Ristoranti e gruppi di ristorazione
- Imprese edili e costruttori
- Serramenti e infissi
- Impiantisti elettrici e termoidraulici
- Autotrasporto merci conto terzi
