In sintesi
- Il rimborso delle accise spetta per i veicoli da 7,5 tonnellate in su, esclusi gli Euro 4 e inferiori; nel secondo trimestre 2026 l'importo per litro è cambiato tre volte.
- Dal 1° ottobre 2026 il credito accise si forma in 30 giorni; chi lo usa in compensazione presenta la dichiarazione solo per via telematica.
- Deduzione forfettaria per il 2025: 48 euro al giorno per i trasporti fuori dal Comune della sede, 16,80 euro dentro il Comune.
- In Italia Albo e REN sono obbligatori già sopra 1,5 tonnellate; l'idoneità finanziaria va dimostrata ogni anno.
- Il committente deve pagare entro 60 giorni dalla fattura: oltre, la sanzione è il 10% della fattura, minimo 1.000 euro.
- ATECO 49.41.00 Trasporto di merci su strada
Cosa facciamo per un'impresa di autotrasporto
In un'impresa di autotrasporto il gasolio è la prima voce di costo, e una parte dell'accisa torna indietro solo se la dichiarazione trimestrale è fatta bene, con i litri giusti, il veicolo giusto e l'aliquota del periodo giusto. Intorno ci sono l'Albo con l'idoneità finanziaria da dimostrare ogni anno, i committenti che pagano tardi, le trasferte, gli incentivi per rinnovare la flotta. Con dieci o cinquanta camion, ogni errore si moltiplica.
Per le imprese di autotrasporto per conto terzi seguiamo:
- la dichiarazione trimestrale per il rimborso delle accise e l'uso del credito in F24;
- la deduzione forfettaria delle spese non documentate e delle trasferte;
- la documentazione dell'idoneità finanziaria e i rapporti con l'Albo;
- la fatturazione dei trasporti, compresi quelli internazionali, e il controllo degli incassi;
- contabilità, bilancio e imposte, con la finanza agevolata per la flotta.
Il codice ATECO 2025 è il 49.41.00, trasporto di merci su strada: comprende anche il trasporto di legname, bestiame, merci refrigerate, carichi pesanti, merci sfuse e il noleggio di autocarri con conducente. Traslochi, corrieri e attività di magazzino hanno codici diversi.
Rimborso delle accise sul gasolio: le regole del 2026
Chi trasporta merci con veicoli di massa massima pari o superiore a 7,5 tonnellate ed è iscritto all'Albo ha diritto al rimborso della differenza tra l'accisa ordinaria sul gasolio e l'aliquota del gasolio commerciale (art. 24-ter D.Lgs. 504/1995). Dal 2021 sono esclusi i veicoli Euro 4 o inferiori: nel 2026 contano solo Euro 5, Euro 6 e superiori. Il rimborso spetta entro il limite di un litro per ogni chilometro percorso da ciascun veicolo, e la dichiarazione si presenta all'Agenzia delle dogane entro il mese successivo a ogni trimestre.
Un trimestre con tre rimborsi diversi
L'aliquota del gasolio commerciale è rimasta di 403,22 euro ogni 1.000 litri, ma l'accisa ordinaria, fissata a 672,90 euro dal 1° gennaio 2026, è stata modificata più volte. Secondo l'informativa delle Dogane del 24 giugno 2026, per il secondo trimestre il rimborso è stato di:
- 69,68 euro per 1.000 litri dal 1° aprile al 22 maggio;
- 169,68 euro dal 23 maggio al 6 giugno;
- 219,68 euro dal 7 al 30 giugno.
I litri vanno quindi divisi per periodo, sulla base delle fatture di rifornimento. Nella fattura elettronica dei rifornimenti presso i distributori stradali deve essere indicata la targa del veicolo: senza, il rimborso non è riconosciuto.
Il credito in F24 e le novità di ottobre
Il rimborso si usa in compensazione con il codice tributo 6740, senza il limite annuo di 250.000 euro previsto per gli altri crediti. Dal 1° ottobre 2026 il credito si forma per silenzio-assenso dopo 30 giorni dal ricevimento della dichiarazione, invece di 60; chi lo usa in compensazione deve presentare la dichiarazione esclusivamente per via telematica, con l'abilitazione al servizio telematico doganale. Resta possibile chiedere il rimborso in denaro.
Il credito straordinario 2026
In più, il D.L. 33/2026 ha previsto un credito d'imposta per la maggiore spesa di gasolio sostenuta da marzo ad agosto 2026 rispetto al prezzo di febbraio, per veicoli Euro V ed Euro VI, fino al 70% della maggiore spesa, con domanda sulla piattaforma delle Dogane e uso solo in compensazione (decreto MIT n. 301 del 28 agosto 2026). Va chiesto nei tempi indicati dall'avviso: è un credito che si perde facilmente se nessuno lo segue.
Deduzione forfettaria e trasferte: quanto si deduce davvero
L'art. 66, comma 5, del TUIR riconosce alle imprese di autotrasporto per conto terzi una deduzione forfettaria delle spese non documentate per i trasporti effettuati personalmente dall'imprenditore. Per il periodo d'imposta 2025 il Ministero dell'Economia (comunicato n. 73 del 23 giugno 2026) ha fissato:
- 48 euro al giorno per i trasporti fuori dal Comune in cui ha sede l'impresa, una sola volta al giorno qualunque sia il numero di viaggi;
- il 35% di quell'importo, cioè 16,80 euro, per i trasporti dentro il Comune.
Nel modello Redditi 2026 la deduzione va nel rigo RF55 con i codici 43 e 44 o nel rigo RG22 con i codici 16 e 17. La stessa norma prevede una deduzione annua di 154,94 euro per ogni veicolo fino a 3.500 chilogrammi e l'obbligo di tenere un prospetto dei viaggi con i documenti collegati: senza prospetto, la deduzione non regge a un controllo.
Le trasferte dei dipendenti
Per le trasferte dei dipendenti fuori dal Comune, l'art. 95, comma 4, del TUIR permette all'impresa di dedurre, al posto delle spese reali, 59,65 euro al giorno, 95,80 euro all'estero. Con la risposta n. 136/2026 l'Agenzia delle Entrate ha precisato che la deduzione non spetta se l'impresa non sostiene in concreto il costo della trasferta: va documentato che lo paga.
Dal 1° gennaio 2027 il nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026) sposta la deduzione forfettaria dall'art. 66 all'art. 75, comma 7.
Albo, REN e idoneità finanziaria: cosa serve per restare iscritti
Il Reg. CE 1071/2009 chiede quattro requisiti per esercitare la professione: sede effettiva e stabile, onorabilità, idoneità finanziaria e idoneità professionale. L'Unione europea esclude chi usa solo veicoli fino a 3,5 tonnellate per trasporti nazionali, ma l'Italia ha scelto una soglia più bassa: il regolamento si applica già ai veicoli sopra 1,5 tonnellate (art. 11, comma 6-bis, D.L. 5/2012), con iscrizione all'Albo degli autotrasportatori e al Registro elettronico nazionale.
Quanto capitale serve
- veicoli pesanti: capitale e riserve di almeno 9.000 euro per il primo veicolo e 5.000 euro per ogni veicolo in più, da dimostrare ogni anno;
- veicoli tra 1,5 e 3,5 tonnellate: 9.000 euro per il primo e 900 euro per ogni veicolo in più, secondo le indicazioni pubblicate dagli uffici territoriali.
L'idoneità si dimostra con un'attestazione di un revisore legale, con la certificazione di una banca, di un'assicurazione o di un intermediario, oppure, per le imprese nuove e solo nei primi due anni, con una polizza di responsabilità civile professionale. Quando la flotta cresce, cresce anche il capitale richiesto: il bilancio va letto anche con questo occhio.
La quota dell'Albo
Per il 2026 la quota è di 30 euro fissi più una parte variabile per numero di veicoli e, per ogni veicolo oltre 6 tonnellate, un importo da 5 a 10 euro secondo la massa (delibera del Comitato centrale n. 3/2025). La ricevuta di pagamento va conservata per i controlli.
Tachigrafo sui furgoni
Dal 1° luglio 2026, secondo l'Autorità europea del lavoro, le regole su tempi di guida e riposo e l'obbligo di tachigrafo valgono anche per i veicoli tra 2,5 e 3,5 tonnellate usati in trasporti internazionali o cabotaggio. I trasporti solo nazionali non sono interessati.
Committenti, tempi di pagamento e IVA sui trasporti internazionali
L'art. 83-bis del D.L. 112/2008 tutela il vettore in tre modi:
- tempi di pagamento: il corrispettivo di un trasporto di merci su strada non può essere pagato oltre 60 giorni dalla data della fattura. Chi viola il termine paga una sanzione del 10% della fattura, minimo 1.000 euro, e sono dovuti gli interessi di mora;
- carburante: nei contratti che durano più di 30 giorni, la parte del prezzo legata al carburante va adeguata alle variazioni del prezzo del gasolio;
- regolarità: il committente deve verificare prima del contratto la regolarità contributiva del vettore, con un'attestazione degli enti previdenziali non più vecchia di tre mesi; se non lo fa, risponde in solido per retribuzioni e contributi.
Per l'impresa di autotrasporto significa due cose: tenere sempre pronto il DURC da consegnare ai clienti, e misurare l'anzianità dei crediti verso ciascun committente. Quando l'impresa affida trasporti a subvettori, gli stessi obblighi valgono a parti invertite.
IVA sui trasporti internazionali
Sono non imponibili IVA i trasporti di beni in esportazione, in transito o in importazione temporanea, e quelli di beni in importazione il cui corrispettivo è compreso nella base imponibile dell'importazione (art. 9 DPR 633/1972). Fatturare con IVA un trasporto legato a un'esportazione è un errore frequente, che il cliente spesso non segnala. Dal 2027 la norma confluisce nel Testo unico IVA.
Pedaggi e incentivi per la flotta
Riduzione dei pedaggi
Per i transiti del 2025 la riduzione compensata dei pedaggi autostradali spetta per i veicoli Euro V, Euro VI o superiori e per quelli ad alimentazione alternativa, con almeno 200.000 euro di pedaggi IVA esclusa, soglia che le imprese raggiungono spesso attraverso consorzi o cooperative; la riduzione non può superare il 13%. Le domande si sono chiuse il 22 luglio 2026: per i transiti del 2026 conviene già ora organizzare i dati dei telepedaggi.
Rinnovo della flotta
Per gli incentivi al rinnovo dei veicoli, il DM 1/2026 del Ministero delle infrastrutture ha fissato il contributo massimo a 700.000 euro per impresa per ciascun periodo incentivante, e il termine per la rendicontazione degli investimenti del sesto periodo è il 15 ottobre 2026. Chi ha comprato veicoli con il contributo e non ha ancora rendicontato ha pochi giorni.
Accanto a questi strumenti c'è l'iperammortamento 2026 per i beni strumentali, da valutare con il fornitore del veicolo e con i requisiti di interconnessione previsti dalla legge di bilancio.
Un'impresa con tre veicoli, in numeri
Esempio con importi ipotetici: due trattori Euro 6 oltre 26 tonnellate e un furgone da 3,2 tonnellate usato solo in Italia.
| Periodo | Litri | Rimborso per 1.000 litri | Rimborso |
|---|---|---|---|
| 1 aprile - 22 maggio | 10.000 | 69,68 € | 696,80 € |
| 23 maggio - 6 giugno | 3.000 | 169,68 € | 509,04 € |
| 7 - 30 giugno | 5.000 | 219,68 € | 1.098,40 € |
| Totale del trimestre | 2.304,24 € | ||
Applicando a tutti i 18.000 litri l'importo di giugno si chiederebbero 3.954,24 euro: 1.650 euro in più, che le Dogane contesterebbero.
Altri numeri dell'anno
- Idoneità finanziaria per i due trattori: almeno 14.000 euro di capitale e riserve.
- Quota Albo 2026: 30 euro fissi, 5 euro per la fascia da 2 a 5 veicoli e 10 euro per ciascun trattore oltre 26 tonnellate, 55 euro in tutto.
- Deduzione forfettaria del titolare che guida: 180 giorni fuori Comune a 48 euro e 20 giorni nel Comune a 16,80 euro fanno 8.976 euro; con i 154,94 euro per il furgone, 9.130,94 euro.
- Un committente paga a 90 giorni una fattura da 20.000 euro: rischia una sanzione di 2.000 euro.
Gli errori più costosi in un'impresa di autotrasporto
- Rimborso chiesto per veicoli Euro 4 o sotto le 7,5 tonnellate.
- Fatture di carburante senza targa.
- Un solo importo per litro su un trimestre in cui l'aliquota è cambiata.
- Dichiarazione trimestrale oltre il mese successivo, o non telematica dopo il 1° ottobre 2026 quando si compensa.
- Credito accise in F24 con un codice sbagliato, o non usato per paura di un limite che non si applica.
- Deduzione forfettaria senza prospetto dei viaggi.
- Trasferte dei dipendenti dedotte senza che l'impresa ne sostenga il costo.
- Idoneità finanziaria non aggiornata quando cresce la flotta.
- Committenti che pagano oltre 60 giorni senza richiesta di interessi di mora.
- IVA addebitata su un trasporto legato a un'esportazione.
- Rendicontazione degli incentivi flotta oltre il 15 ottobre 2026.
Come lavoriamo con la tua impresa
- Registro dei veicoli. Targa, massa, classe Euro, chilometri e litri per trimestre: la base di ogni rimborso.
- Calendario. Dichiarazioni trimestrali, quota Albo, idoneità finanziaria, scadenze degli incentivi.
- Controllo dei committenti. Tempi di incasso, interessi di mora, DURC da consegnare.
- Chiusura. Deduzioni forfettarie, crediti d'imposta, bilancio e imposte.
Dal 1° gennaio 2027 cambiano i riferimenti: la deduzione forfettaria passa all'art. 75 del nuovo testo unico delle imposte sui redditi, la non imponibilità dei trasporti internazionali nel Testo unico IVA. Le regole descritte qui sono quelle in vigore nel 2026.
Domande frequenti degli autotrasportatori
Quanto capitale serve per iscriversi all'Albo con più camion?
Per i veicoli pesanti almeno 9.000 euro per il primo e 5.000 euro per ogni veicolo in più, tra capitale e riserve, da dimostrare ogni anno.
Sotto le 3,5 tonnellate serve l'iscrizione all'Albo?
In Italia sì, già sopra 1,5 tonnellate: per questi veicoli servono 9.000 euro per il primo e 900 euro per ogni veicolo in più, e per il gestore dei trasporti basta l'attestato di frequenza di un corso.
Quali camion sono esclusi dal rimborso delle accise?
I veicoli sotto 7,5 tonnellate e, dal 2021, quelli Euro 4 o inferiori. Nel 2026 hanno diritto al rimborso gli Euro 5, Euro 6 e superiori.
Quanto vale il rimborso accise del secondo trimestre 2026?
Dipende dal periodo: 69,68 euro per 1.000 litri fino al 22 maggio, 169,68 euro fino al 6 giugno e 219,68 euro fino al 30 giugno, secondo l'informativa delle Dogane.
Cosa cambia dal 1° ottobre 2026 per il rimborso accise?
Il credito si forma dopo 30 giorni invece di 60, e chi lo usa in compensazione deve presentare la dichiarazione solo per via telematica.
Quanto vale la deduzione forfettaria per il 2025?
48 euro al giorno per i trasporti fuori dal Comune della sede e 16,80 euro per quelli dentro il Comune, da indicare nei righi RF55 o RG22 del modello Redditi 2026.
La deduzione per le trasferte dei dipendenti spetta sempre?
No. Secondo la risposta n. 136/2026 spetta solo se l'impresa sostiene effettivamente il costo della trasferta.
Il trasporto per un cliente estero ha l'IVA?
I trasporti di beni in esportazione, in transito o in importazione temporanea sono non imponibili IVA per l'art. 9 del DPR 633/1972.
Entro quanto deve pagarmi il committente?
Entro 60 giorni dalla data della fattura. Oltre, il committente rischia una sanzione del 10% della fattura, minimo 1.000 euro, e deve gli interessi di mora.
Serve il tachigrafo su un furgone da 3,5 tonnellate?
Dal 1° luglio 2026 sì, se il furgone oltre 2,5 tonnellate fa trasporti internazionali o cabotaggio. Per i trasporti solo nazionali l'obbligo non cambia.
Controlliamo rimborsi e deduzioni
Mandaci l'elenco dei veicoli con classe Euro e l'ultima dichiarazione trimestrale per le accise. Ti diciamo se il rimborso è calcolato bene e quanto puoi recuperare in più.
Fonti e normativa
- D.Lgs. 504/1995, art. 24-ter: gasolio commerciale
- Agenzia delle Dogane, informativa del 24 giugno 2026 sul rimborso del secondo trimestre
- MIT, decreto direttoriale n. 301 del 28 agosto 2026: credito gasolio
- MEF, comunicato n. 73 del 23 giugno 2026: deduzione forfettaria
- Agenzia delle Entrate, comunicato sulla deduzione per gli autotrasportatori
- TUIR, art. 66: deduzione forfettaria
- Agenzia delle Entrate, risposta n. 136/2026: trasferte dei dipendenti
- D.Lgs. 117/2026: nuovo testo unico delle imposte sui redditi
- Reg. CE 1071/2009: accesso alla professione
- D.L. 5/2012, art. 11: autotrasporto sopra 1,5 tonnellate
- Provincia di Trento: iscrizione all'Albo con veicoli da 1,5 a 3,5 tonnellate
- MIT: accesso alla professione di autotrasportatore
- Gazzetta Ufficiale n. 241 del 16 ottobre 2025: quota Albo 2026
- Autorità europea del lavoro: tachigrafo sui veicoli commerciali leggeri
- D.L. 112/2008, art. 83-bis: tutela dei vettori
- DPR 633/1972, art. 9: servizi internazionali
- Gazzetta Ufficiale n. 96 del 27 aprile 2026: riduzione dei pedaggi
- MIT, DM n. 1/2026: incentivi per il rinnovo della flotta
- Istat, note esplicative ATECO 2025
Altri settori che seguiamo
- RSA e case di riposo
- Cliniche private e case di cura
- Centri diagnostici e laboratori di analisi
- Studi dentistici e società odontoiatriche
- Chirurgia e medicina estetica
- Farmacie e società titolari
- Ristoranti e gruppi di ristorazione
- Hotel, alberghi e resort
- Imprese edili e costruttori
- Serramenti e infissi
- Impiantisti elettrici e termoidraulici
