Nuova Sabatini 2026: come la gestiamo per la tua PMI

Seguiamo la Nuova Sabatini dalla scelta della linea di contributo fino all'ultima quota incassata: domanda sulla piattaforma del Ministero prima di firmare il finanziamento, controllo di CUP e dicitura in fattura, richiesta di erogazione entro 120 giorni, moduli annuali, cumulo con iperammortamento e credito ZES.

In sintesi

  • Lo sportello è aperto: al 14 settembre 2026 il Ministero indicava circa 1,2 miliardi disponibili, e la legge di bilancio 2026 ha aggiunto 650 milioni per il 2026 e il 2027.
  • Il contributo vale gli interessi convenzionali di un finanziamento quinquennale: 2,75% per i beni ordinari, 3,575% per i beni 4.0 e green, 5% per micro e piccole imprese con aumento di capitale.
  • Finanziamento o leasing da 20.000 euro a 4 milioni per impresa, durata fino a 5 anni, con una banca o un intermediario aderente.
  • La domanda va presentata prima di firmare il finanziamento e prima di avviare l'investimento; ogni fattura deve riportare CUP e riferimento alla norma.
  • Riservata alle PMI; si cumula con iperammortamento e credito ZES, ma la base dell'iperammortamento si riduce del contributo.
  • Norma art. 2 D.L. 69/2013
  • Sportello aperto, a esaurimento risorse
  • Contributo 2,75% · 3,575% · 5%
  • Finanziamento da 20.000 € a 4 milioni

Norme e dati verificati sulle fonti ufficiali il 12/10/2026.

Cosa facciamo per le PMI che usano la Sabatini

La Nuova Sabatini è semplice nel meccanismo ma rigida nella forma, e il contributo si perde per dettagli: un contratto firmato il giorno prima della domanda, una fattura senza CUP, un modulo annuale dimenticato. Il contributo su un investimento di qualche centinaio di migliaia di euro vale decine di migliaia di euro; su un programma da un milione e mezzo può superare i 150.000.

Per le imprese che finanziano investimenti con la Sabatini ci occupiamo di:

  • verifica dei requisiti di PMI, considerando le società collegate e associate, e dell'ammissibilità di ogni bene;
  • scelta della linea: ordinaria, 4.0, green o capitalizzazione;
  • compilazione della domanda sulla piattaforma del Ministero e coordinamento con la banca o la società di leasing;
  • controllo delle fatture del fornitore prima dell'emissione: CUP e dicitura della norma;
  • richiesta di erogazione entro i termini e moduli annuali per le quote successive;
  • registrazione del contributo nella contabilità e calcolo del cumulo con le altre agevolazioni.

La Sabatini fa parte del servizio di finanza agevolata nazionale ed europea. Per la linea capitalizzazione seguiamo anche la delibera di aumento di capitale con le variazioni societarie.

La Nuova Sabatini è aperta nel 2026?

Sì. La misura funziona a sportello, senza finestre: le domande si presentano tutto l'anno tramite una banca o un intermediario finanziario aderente, finché ci sono risorse. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella scheda aggiornata al 14 settembre 2026, indicava 1.198.817.148,59 euro disponibili per la linea ordinaria e 77.201.546,89 euro per la capitalizzazione.

La legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, comma 468) ha aumentato lo stanziamento di 200 milioni per il 2026 e di 450 milioni per il 2027. Non ha modificato le regole della misura. Negli elenchi dei decreti del Ministero, aggiornati al 9 ottobre 2026, non c'è alcun provvedimento di chiusura dello sportello.

Quando le risorse si esauriscono, il Ministero chiude lo sportello con un avviso del direttore generale pubblicato sul proprio sito e in Gazzetta Ufficiale. È successo nel dicembre 2018; le domande arrivate tra l'esaurimento e la chiusura hanno avuto priorità alla riapertura.

Resta un punto aperto: il Ministero ha annunciato un decreto interministeriale per adeguare la Sabatini all'obbligo di assicurazione contro le catastrofi naturali per le imprese. A settembre 2026 era «in fase di finalizzazione». Prima di presentare la domanda verifichiamo se è stato pubblicato e cosa richiede.

Quanto vale il contributo

Il Ministero non riduce il tasso del finanziamento: versa all'impresa un contributo pari agli interessi che si pagherebbero su un finanziamento convenzionale di cinque anni, di importo uguale all'investimento, con rate semestrali posticipate. Il tasso convenzionale dipende dalla linea:

Tasso convenzionale e contributo stimato per ogni 100.000 euro
LineaTasso annuoContributo sul costo
Beni ordinari2,75%circa 7,72%
Beni 4.0 e investimenti green3,575%circa 10,09%
Capitalizzazione, micro e piccole imprese5%circa 14,26%
Capitalizzazione, medie imprese3,575%circa 10,09%

Le percentuali sul costo sono nostre stime con dieci rate semestrali al tasso annuo diviso due; l'importo che conta è quello del provvedimento di concessione.

Il contributo arriva in quote annuali, secondo il piano del decreto di concessione, entro il sesto anno dall'ultimazione. Se il finanziamento deliberato non supera i 200.000 euro, può essere pagato in un'unica soluzione, nei limiti delle risorse. Il finanziamento bancario o il leasing può coprire fino al 100% dell'investimento e la banca può attivare la garanzia del Fondo di garanzia per le PMI fino all'80%.

Le linee maggiorate

  • 4.0: beni degli allegati 6/A e 6/B della circolare 14036/2017, tra cui robotica, big data, cloud, cybersecurity e sistemi di tracciamento.
  • Green: macchinari, impianti e attrezzature nuovi a basso impatto ambientale, con una certificazione ambientale di processo o di prodotto.
  • Capitalizzazione: per società di capitali che deliberano un aumento di capitale pari almeno al 30% del finanziamento, sottoscritto entro 30 giorni dalla concessione e versato per almeno il 25%, più l'eventuale sovrapprezzo; per intero se l'aumento lo fa il socio unico o una SRL semplificata.

Le linee non sono intercambiabili dopo la domanda: le spese che superano gli importi indicati per ciascuna linea non sono agevolate e non si possono spostare da una linea all'altra.

Chi può accedere e quali beni sono ammessi

La Sabatini è riservata alle micro, piccole e medie imprese secondo la raccomandazione europea 2003/361/CE: le grandi imprese sono escluse, e il calcolo della dimensione tiene conto del gruppo. Sono ammessi tutti i settori, compresi agricoltura e pesca, tranne le attività finanziarie e assicurative (sezione L dell'ATECO 2025). L'impresa deve avere sede o un'unità locale in Italia, non essere in liquidazione o in difficoltà e non avere aiuti illegali da restituire.

Sono agevolabili beni nuovi da iscrivere tra impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali e altri beni materiali, oltre a hardware, software e tecnologie digitali, acquistati o in leasing finanziario. I beni devono avere autonomia funzionale ed essere correlati all'attività: una componente che non funziona da sola non basta. I mezzi mobili sono ammessi se sono beni strumentali nuovi ad uso produttivo collegati a un'unità locale.

Non sono ammessi terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati, immobilizzazioni in corso e acconti, e la mera sostituzione di beni esistenti. Il Ministero porta un esempio chiaro: cambiare un mezzo vecchio con uno Euro 6 è sostituzione e non dà diritto al contributo. È un punto delicato per l'autotrasporto e per le imprese edili che rinnovano il parco macchine.

Il tetto di 4 milioni

Il finanziamento va da 20.000 euro a 4 milioni e dura al massimo 5 anni, compreso un preammortamento fino a 12 mesi; non c'è una durata minima. I 4 milioni sono un tetto complessivo per impresa, anche se l'investimento è diviso in più operazioni: chi ha già usato la Sabatini negli anni passati deve sottrarre quanto ottenuto.

Domanda, fatture ed erogazione: la sequenza da rispettare

  1. Domanda prima di tutto. Si compila solo sulla piattaforma del Ministero, si firma digitalmente e si invia via PEC alla banca o all'intermediario a cui si chiede il finanziamento. Nel modulo l'impresa conferma che l'investimento non è ancora avviato.
  2. Prenotazione. La banca prenota le risorse una volta al mese, tra il 1° e il 6.
  3. Contratto di finanziamento. Si firma solo dopo la domanda, anche prima del decreto di concessione. Il finanziamento si eroga in un'unica soluzione; nel leasing la società paga il fornitore entro 30 giorni dalla consegna o dal collaudo.
  4. Fatture. Ogni fattura elettronica, di acconto e di saldo, deve riportare il CUP e, separatamente, la dicitura «art. 2, c. 4, D.L. n. 69/2013». Una fattura senza questi dati trovata in un controllo non è valida e fa revocare la quota di contributo corrispondente.
  5. Ultimazione. L'investimento va concluso entro 12 mesi dalla firma del contratto. Fa fede la data dell'ultima fattura o, nel leasing, dell'ultimo verbale di consegna.
  6. Richiesta di erogazione. Entro 120 giorni dal termine per concludere l'investimento si presenta il modulo RU sulla piattaforma, a beni pagati a saldo, con la dichiarazione sostitutiva e, per le linee 4.0 e green, le attestazioni richieste. Oltre il termine il contributo si revoca.
  7. Quote successive. Ogni anno si presenta il modulo RP, non prima di dodici mesi dalla richiesta precedente ed entro i dodici mesi successivi.

Il punto 1 è il più importante: un ordine firmato o una fattura emessa prima della domanda rendono l'investimento non agevolabile. Con i fornitori concordiamo in anticipo date e testo delle fatture.

Cumulo con iperammortamento, credito ZES e altri aiuti

La Sabatini non è un aiuto de minimis: è un aiuto in esenzione secondo il regolamento europeo GBER per la generalità dei settori, con intensità massima del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie; per agricoltura e pesca valgono regolamenti e limiti propri. Si cumula con altri aiuti di Stato, anche de minimis, sugli stessi costi, finché il totale resta entro quelle intensità.

  • Credito ZES unica: cumulabile entro le intensità massime. Una piccola impresa campana che somma il credito ZES e la Sabatini sugli stessi macchinari deve verificare che il totale non superi il limite più alto applicabile.
  • Iperammortamento 2026: la legge lo rende cumulabile con altre agevolazioni sugli stessi costi purché non coprano le stesse quote, e la maggiorazione si calcola sul costo al netto dei contributi ricevuti. Il contributo Sabatini riduce quindi la base su cui si applica il 180%.
  • Misure fiscali generali, che valgono per tutte le imprese e non sono aiuti di Stato: si usano insieme alla Sabatini.

La garanzia del Fondo PMI la chiede la banca, non l'impresa, e il Ministero ne tiene già conto nel calcolo del cumulo. Approfondimenti sulle altre misure: iperammortamento 2026 e credito d'imposta ZES unica.

Esempio: una piccola impresa con due investimenti

Una SRL manifatturiera che rientra tra le piccole imprese presenta due domande:

  • un macchinario ordinario da 600.000 euro, finanziato al 100% con un prestito bancario di cinque anni;
  • una linea 4.0 dell'allegato 6/A da 1.500.000 euro in leasing finanziario.
Contributo stimato con il piano convenzionale
InvestimentoTassoContributo
Macchinario ordinario, 600.000 €2,75%46.304,19 €
Linea 4.0, 1.500.000 €3,575%151.385,76 €
Linea 4.0 con capitalizzazione, 1.500.000 €5%213.881,45 €

I due investimenti usano 2,1 milioni del tetto di 4 milioni: per altre operazioni restano 1,9 milioni. Entrambi i finanziamenti superano i 200.000 euro, quindi il contributo arriva in quote annuali con il modulo RP.

Con la linea capitalizzazione il contributo sulla linea 4.0 sale di oltre 62.000 euro, ma i soci devono sottoscrivere un aumento di capitale di almeno 450.000 euro entro 30 giorni dalla concessione e versarne almeno 112.500. È una scelta che conviene se l'impresa ha comunque bisogno di patrimonio.

Se la linea 4.0 rientra anche nell'iperammortamento, la maggiorazione si calcola sul costo meno il contributo Sabatini. E per una piccola impresa la somma degli aiuti di Stato sugli stessi beni deve restare entro le intensità massime.

Gli errori che fanno revocare la Sabatini

  • Contratto firmato o ordine avviato prima della domanda.
  • Fatture senza CUP o senza la dicitura della norma: revoca della quota corrispondente.
  • Investimento chiuso oltre 12 mesi dalla firma del contratto, o modulo RU oltre i 120 giorni.
  • Modulo RP annuale dimenticato nella finestra di dodici mesi.
  • Beni venduti o spostati entro tre anni dall'ultimazione.
  • Sostituzione di beni esistenti presentata come nuovo investimento.
  • Spese spostate tra le linee rispetto alla domanda.
  • Tetto di 4 milioni superato sommando le operazioni degli anni passati.
  • Iperammortamento calcolato sul costo lordo, senza togliere il contributo.
  • Aumento di capitale sotto il 30% o versato oltre i 30 giorni nella linea capitalizzazione.

Vincoli per tre anni e cosa succede in caso di guasti o furti

Per tre anni dall'ultimazione i beni non possono essere venduti, ceduti o distolti dall'uso produttivo previsto. Se un bene viene rubato, distrutto o va perso in un incendio entro i tre anni, la revoca è proporzionale al periodo che mancava alla scadenza. Un bene difettoso si può sostituire con un bene nuovo equivalente, presentando una dichiarazione sostitutiva.

Le operazioni straordinarie nei tre anni, come una cessione d'azienda o una fusione, vanno valutate prima, insieme agli effetti sulle quote di contributo ancora da incassare.

Come lavoriamo sulla Nuova Sabatini

  1. Verifica preliminare: dimensione d'impresa con il gruppo, beni, linea di contributo, plafond residuo dei 4 milioni, cumulo con altre misure.
  2. Domanda sulla piattaforma del Ministero e invio PEC alla banca o alla società di leasing, prima di qualsiasi ordine.
  3. Istruzioni ai fornitori per CUP e dicitura su tutte le fatture.
  4. Ultimazione ed erogazione: controllo dei pagamenti, modulo RU entro 120 giorni, attestazioni per 4.0 e green.
  5. Anni successivi: moduli RP, contabilizzazione delle quote, controllo dei vincoli triennali.

Nei settori che seguiamo la Sabatini si presta bene ai macchinari dei serramentisti, apparecchiature dei studi odontoiatrici e dei centri diagnostici, cucine professionali dei ristoranti. Contenuti rivisti dal Dott. Angelo Melillo, dottore commercialista e revisore contabile iscritto all'Ordine di Avellino.

Domande frequenti sulla Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è ancora aperta nel 2026?

Sì. Funziona a sportello fino a esaurimento risorse: al 14 settembre 2026 il Ministero indicava 1,198 miliardi disponibili per la linea ordinaria e 77,2 milioni per la capitalizzazione, e la legge di bilancio 2026 ha aggiunto 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027.

Quanto vale il contributo della Nuova Sabatini?

È pari agli interessi di un finanziamento convenzionale di cinque anni con rate semestrali, al 2,75% annuo per i beni ordinari e al 3,575% per i beni 4.0 e green. Con la capitalizzazione il tasso è il 5% per micro e piccole imprese e il 3,575% per le medie.

La Sabatini è un contributo a fondo perduto?

Sì, è un contributo del Ministero che non si restituisce, calcolato sugli interessi convenzionali e pagato in quote annuali. Se il finanziamento non supera i 200.000 euro può essere pagato in un'unica soluzione.

Qual è l'importo minimo e massimo del finanziamento?

Da 20.000 euro a 4 milioni, con durata massima di cinque anni. Il tetto di 4 milioni vale per impresa, sommando tutte le operazioni agevolate.

La Nuova Sabatini vale anche per il leasing?

Sì, con leasing finanziario tramite intermediari aderenti alla convenzione. Nel leasing l'ultimazione dell'investimento coincide con la data dell'ultimo verbale di consegna.

Le grandi imprese possono usare la Sabatini?

No, è riservata alle micro, piccole e medie imprese secondo la definizione europea. Sono ammessi tutti i settori tranne le attività finanziarie e assicurative.

Come si presenta la domanda della Nuova Sabatini?

Si compila sulla piattaforma del Ministero, si firma digitalmente e si invia via PEC alla banca o alla società di leasing aderente, prima di firmare il finanziamento e prima di avviare l'investimento.

Cosa va scritto sulle fatture?

Il codice CUP del progetto e, separatamente, la dicitura «art. 2, c. 4, D.L. n. 69/2013», su tutte le fatture di acconto e di saldo. Senza questi dati la quota di contributo legata alla fattura può essere revocata.

La Sabatini si cumula con l'iperammortamento 2026 e con il credito ZES?

Sì. Con il credito ZES entro le intensità massime degli aiuti; con l'iperammortamento purché non coprano le stesse quote di costo, calcolando la maggiorazione sul costo al netto del contributo Sabatini.

Come funziona la Sabatini capitalizzazione?

È per società di capitali che deliberano un aumento di capitale di almeno il 30% del finanziamento, sottoscritto entro 30 giorni dalla concessione. Il contributo sale al 5% per micro e piccole imprese e al 3,575% per le medie.

Prepariamo la tua domanda Sabatini

Mandaci preventivi, schede tecniche dei beni e la banca o società di leasing con cui vuoi lavorare. Ti diciamo quale linea scegliere, quanto vale il contributo e cosa deve scrivere il fornitore in fattura, prima di firmare qualsiasi ordine.

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Fonti e normativa

Pagina pubblicata il 12/10/2026, ultima verifica delle fonti il 12/10/2026. Le informazioni sono generali e non sostituiscono l'analisi del singolo caso.

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